Giovedì 18 Aprile 2024
Prima tappa di "Al tuo fianco" con il concorso per le scuole di S. Teresa e Roccalumera


Violenza sulle donne, le voci degli studenti premiate per l'impegno contro tutti i soprusi

di Andrea Rifatto | 28/11/2022 | ATTUALITÀ

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La classe vincitrice della sezione Video

Le voci degli studenti contro la violenza sono state premiate nel primo appuntamento organizzato dall’associazione-centro antiviolenza “Al tuo fianco” di Roccalumera in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Il teatro “Val d’Agro” di Santa Teresa di Riva ha infatti ospitato la seconda edizione del concorso “Esprimi il tuo pensiero sulla violenza alle donne”, rivolto agli Istituti comprensivi di Santa Teresa di Riva e Roccalumera, con la premiazione dei lavori realizzati dagli alunni. A prendere la parola per un saluto la vicesindaca di Santa Teresa Annalisa Miano e la dirigente scolastica Enza Interdonato del Comprensivo santateresino, prima degli interventi di Concetta La Torre, presidente di “Al tuo fianco”, Antonella Re (viceprefetta aggiunta di Messina), Concetta Pirrotti (vicedirigente Commissariato di Polizia Messina Nord), Ettore Pagnano (comandante Compagnia Carabinieri Messina Sud) e Simona Giuffrida (consigliera Ordine Avvocati Messina). Presenti anche il comandante della Stazione Carabinieri di Roccalumera, maresciallo Domenico Musolino, e il vicecomandante della Stazione di Santa Teresa, luogotenente Giuseppe Lombardo. Tre le sezioni del concorso: per la Poesia primo posto per Aurora Santoro (Comprensivo Santa Teresa), secondo Christian Triolo (Santa Teresa) e terzo Rosa Caruso (Roccalumera); per la Prosa, primo posto a Giusy Amati e Giorgia De Lorenzo, secondo Maria Tindara Russo, terzo Gianluca Caspanello, tutti del Comprensivo di Roccalumera. Per la grafica primo posto a Tamara Ferrara (Roccalumera), secondo a Michele Micalizzi (Santa Teresa) e terzo a Davide Sturiale (Roccalumera). Per la sezione Video vittoria per la classe 3B della scuola media di Santa Teresa con “Luciedda”, al secondo posto la 3G di Antillo con “La Baronessa di Carini e Otello-Il Moro di Venezia” e al terzo posto la 3C della media di Santa Teresa con "La Vera Storia della Baronessa di Carini”). Le commissioni erano formate da Mariella Crisafulli, Giovanna Spatari, Sonia Bolzone, Licinio Fazio, Sabrina Carroccio e Alessandra Savoca).

“Abbiamo iniziato questo percorso nelle scuole per discutere delle varie forme di violenza - ha detto La Torre - spiegando il difficile cammino delle donne per arrivare alla conquista dei diritti. Parliamo di violenza fisica ma anche psicologica, che spesso fa più male e a volte è difficile da riconoscere, umiliazioni, denigrazioni, forme di soprusi purtroppo a volte scambiate per amore e violenza economica commessa da chi non dà alle donne la possibilità di realizzarsi. Sono convinta che i ragazzi abbiano compreso quanto sia importante chiedere aiuto, rivolgersi ai docenti, ai centri antiviolenza, alle istituzioni - ha sottolineato - e che non bisogna rimanere indifferenti dinanzi situazioni di violenza che coinvolgono anche persone a noi vicine. Se tutti insieme cerchiamo di combattere la violenza, certamente ci riusciremo”. La presidente di “Al tuo fianco” ha evidenziato come i pensieri degli studenti tradotti nei lavori debbano costituire dei principi importanti e fondamentali per la loro vita: “La cultura del rispetto e della non violenza deve cambiare il nostro modo di approcciarci alle cose, superando stereotipi e portando avanti una rivoluzione culturale - ha aggiunto - arrivare in tribunale per noi è una sconfitta, dobbiamo agire prima con la prevenzione e per questo partiamo dalle scuole, dagli adulti di domani”. 

Giuffrida ha ribadito sia necessario “partire dalle scuole perchè è un problema che deve essere sconfitto prima di tutto culturalmente. Questa giornata dovrebbe divenire contro la violenza sul genere umano, non soltanto contro le donne - ha detto - la violenza è un problema che affligge anche i più deboli, come i bambini vittime inconsapevoli, gli anziani, gli uomini: non solo loro sono causa di violenza, anche gli uomini sono oggetto di denigrazione quotidiana da parte delle donne. Chiunque può essere vittima di violenza e chiunque può essere carnefice. Oggi si è infranto il muro del silenzio e gli avvocati hanno una funzione importante - ha aggiunto - è importante fare rete tra istituzioni, scuole, centri antiviolenza e avvocati, categoria che che non può sottovalutare o sopravvalutare i fenomeni. Violenza è anche quando una donna denuncia falsamente il marito, per ripicca o vendetta, accusandolo di aver usato violenza nei confronti dei figli e da qui spesso vengono instaurati procedimenti penali”. Pirrotti ha evidenziato come “oltre la violenza fisica anche quella psicologica è terribile, molte donne hanno paura e difficoltà a denunciare temendo ripercussioni e problemi per la loro indipendenza economica, ma ci sono i centri antiviolenza e le forze di polizia e noi non lasciamo mai sole le vittime di soprusi e continuiamo a seguirle. Se assistete ad episodi di violenza - ha detto rivolgendosi agli studenti - non tacete, parlatene con gli insegnanti”. Il capitano Pagnano ha ricordato come "sono stati fatti passi avanti e sono state ottenute conquiste per il coraggio e la forza delle donne che vengono a denunciare e anche l’impegno degli studenti ci dà spinta e motivazione per fare sempre meglio e solcare un tracciato”.


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