Venerdì 19 Aprile 2024
Piano estivo deciso da Poste Italiane. Insorge il sindacato che accusa l'azienda


Uffici postali a mezzo servizio: chiusure e orari ridotti a S. Teresa, Taormina e Giardini

di Andrea Rifatto | 09/07/2022 | ATTUALITÀ

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La sede di Barracca chiusa da giovedì

Saranno operativi “a mezzo servizio”, nei mesi di luglio e agosto, alcuni uffici postali della zona jonica. Da alcuni giorni, infatti, è scattata la rimodulazione dell’orario di apertura previsto da Poste Italiane, che a Messina e provincia riguarda complessivamente 77 sedi. Nel comprensorio jonico i comuni interessati sono Santa Teresa di Riva, con l’ufficio di Barracca chiuso dal 7 al 12 luglio e poi dal 21 al 26 luglio, e anche la sede centrale di via Delle Colline, che effettuerà orario ridotto (8.20-13.35) dal 18 al 22 e dal 25 al 30 luglio e nella giornata del 16 agosto, con apertura fino alle 13.35. Entrambe le filiali saranno chiuse il 16 luglio per la festa della patrona. Orario ridotto (8.20-13-35) anche a Taormina (1-5 agosto) e Giardini Naxos centro in via Erice (22-26 agosto), mentre verranno chiusi gli uffici postali Giardini Naxos 1 in via Naxos (4-6 e 12-16 agosto) e Trappitello (19-23 e 29-30 agosto). A Santa Teresa giovedì mattina cittadini e villeggianti sono rimasti sorpresi nel trovare chiusa la sede di Barracca e una volta consultato l’orario sulla vetrata esterna, hanno scoperto che per dieci giorni nell’arco del mese non potranno accedere alla filiale, ma dovranno recarsi negli altri uffici. “Gli orari di un numero limitato di giornate sono stati rimodulati in considerazione della naturale flessione della domanda durante l’estate - ci ha risposto Poste Italiane a cui abbiamo chiesto spiegazioni - e durante i giorni di chiusura dell’ufficio postale di Barracca resteranno disponibili la sede di via Delle Colline e nelle vicinanze anche gli uffici postali di Furci Siculo, Sant’Alessio Siculo e Letojanni. Nelle zone limitrofe sono inoltre disponibili con orario continuato anche il pomeriggio gli uffici postali di Giardini Naxos centro e Taormina”. Qualche disagio, dunque, considerato che la popolazione aumenta con i vacanzieri, ma Poste ricorda che saranno a disposizione h24 gli Atm Postamat per effettuare operazioni di prelievo di denaro contante e numerose altre operazioni come il pagamento delle principali utenze e dei bollettini di conto corrente postale, le ricariche telefoniche e di carte PostePay, interrogazioni su saldo e lista movimenti.

Insorge però il sindacato. “Quella che eufemisticamente Poste Italiane definisce una ‘rimodulazione degli orari di un numero limitato d’uffici in considerazione della naturale flessione della domanda durante l’estate’, è in realtà un disperato tentativo di far fronte ai paurosi vuoti d’organico che si registrano negli uffici postali di Messina e provincia” - commenta il sindacato Slc-Cgil Settore Poste con il segretario provinciale Carmelo Stancampiano - da anni Poste Italiane attua un selvaggio piano di esodi incentivati, che ha già coinvolto centinaia e centinaia di sportellisti. I lavoratori vanno via perché non riescono più a sopportare i livelli di pressione commerciale cui sono quotidianamente esposti. A fronte di queste uscite, non è stato messo in campo alcun serio programma di turnover in ingresso. Basta entrare in un qualsiasi ufficio postale di Messina e provincia per vedere come, a fronte di batterie di quattro cinque sportelli, se va bene ce ne sono aperti al massimo due con tempi d’attesa biblici, soprattutto negli uffici sprovvisti del sistema di elimina code e che quindi non sono ‘monitorati’”. Stancampiano evidenzia come per il periodo 15 giugno-15 settembre “il Ccnl pone in capo all’azienda l’obbligo di garantire ad ogni lavoratore almeno due settimane continuative di ferie e in passato per il mancato rispetto di tale obbligo Poste è stata pesantemente sanzionata dagli organi di controllo e anche su nostra denuncia. Il dato che attesta in maniera inequivocabile la drammatica carenza di sportellisti, nonostante Poste Italiane continui a negare l’evidenza, è l’utilizzo dello straordinario, uno strumento contrattualmente previsto per casi eccezionali e che viceversa è diventato prassi quotidiana”. Il segretario Slc-Cgil Settore Poste segnala come ci siano sportellisti che svolgono il loro normale lavoro di sei ore e poi, in straordinario, garantiscono l’apertura di sportelli in altri uffici per altre cinque o sei ore: “Altro che flessione estiva dei servizi. Sui disservizi che vengono creati alla clientela meglio glissare: è vero che ci si può rivolgere agli uffici vicini, però chi deve ritirare una raccomandata o un pacco urgente che si trova nell’ufficio ‘rimodulato’, deve per forza aspettare la riapertura. E questo è solo uno dei tanti esempi che potremo fare sui problemi che Poste crea alla sua clientela con la rimodulazione estiva”.


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