Martedì 05 Luglio 2022
Manifestazione con le istituzioni e gli studenti nel trentennale della strage di Capaci


Tutti insieme per ricordare Falcone: a Furci corteo della legalità per dire no alla mafia

di Redazione | 25/05/2022 | ATTUALITÀ

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Sul lungomare riflessione davanti alla fontana Falcone

Non dimenticare mai gli eroi Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco e Antonio Montinaro, affinché rimangano in eterno modelli da seguire. Con questo obiettivo si è tenuto lunedì a Furci Siculo il corteo della legalità, manifestazione di commemorazione voluta dall’Amministrazione comunale per non dimenticare il trentennale della strage di Capaci del 23 maggio 1992, in cui persero la vita il magistrato palermitano, la moglie e tre uomini della sua scorta. Un corteo composto ma carico di energia, che ha intonato “I Cento Passi”, un inno alla legalità che è risuonato dal municipio lungo le vie del paese, sino ad arrivare sul lungomare alla Fontana della Legalità intitolata a Giovanni Falcone. In prima fila il sindaco Matteo Francilia, il vicequestore Fabio Ettaro dirigente del Commissariato di Polizia di Taormina, il capitano Giovanni Riacà comandante della Compagnia Carabinieri di Taormina, il luogotenente Maurizio La Monica comandante della Stazione Cc di Santa Teresa di Riva, il comandante della Polizia metropolitana Daniele Lo Presti, il comandante della Polizia locale Salvatore Campagna, il presidente del Consiglio Carmelo Maccarrone, assessori e consiglieri. Importante la presenza degli studenti delle scuole furcesi, guidati dalla dirigente dell’Istituto comprensivo di Roccalumera, Germana Lanzafame, che hanno partecipato attivamente alla commemorazione con recite di poesie e lettura di testi, intonato il testo “Pensa”. 

"È stata una cerimonia toccante che ha trasmesso un importante messaggio di legalità - ha commentato Francilia - ma soprattutto di speranza che noi istituzioni abbiamo il dovere di diffondere alla cittadinanza, stando in prima linea per essere esempio di onestà e legalità”. Presenti anche i volontari della Protezione civile e del Servizio civile, l’Associazione Nazionale Carabinieri di Santa Teresa di Riva, il Comitato Jonico Beni Comuni, personalità del mondo della cultura e tanti cittadini che hanno voluto commemorare gli eroi di Capaci. Altri cerimonie si sono tenute nelle scuole del comprensorio e nel pomeriggio a Santa Teresa spazio per momenti di riflessione promossi dal Comitato Beni Comuni, che ha aderito all’iniziativa “Costituzione e Poesia per sconfiggere le mentalità mafiose”, promossa dal Centro Storico Italiano di Varese con il patrocinio del Centro Turistico Giovanile nazionale.


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