Giovedì 28 Maggio 2020
La comunità ha accolto le vittime della tragedia del Canale di Sicilia del 2015


Tumulate a Nizza le salme di due migranti: “Morti sognando la libertà” - FOTO

di Andrea Rifatto | 04/11/2016 | ATTUALITÀ

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Gli amministratori e il poeta Orazio Abbate

Nessun nome, nessun segno identificativo. Solo un numero impresso sulle bare, due, arrivate da Melilli dopo le difficili operazioni di recupero dei cadaveri. Anche Nizza di Sicilia, dopo Roccalumera e Savoca, ha deciso di accogliere le salme delle vittime della tragedia del Canale di Sicilia del 18 aprile 2015, quando il naufragio di un’imbarcazione eritrea provocò tra i 700 e i 900 dispersi, numeri che la classificano come una delle più gravi tragedie del Mediterraneo dall’inizio del XXI secolo. I due feretri, dopo il riscontro positivo da parte dell’Amministrazione comunale alla richiesta avanzata dalla Prefettura di Siracusa, sono arrivati questa mattina nella cittadina jonica trasportati dall’agenzia funebre Italia e sono stati accolti dalla cittadinanza nella chiesa di San Francesco di Paola, al termine delle celebrazioni per il 4 novembre, Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate.

Una breve cerimonia aperta con la lettura di una poesia sull’unità nazionale composta dal poeta nizzardo Orazio Abbate, recitata davanti agli amministratori comunali, agli studenti della scuola Primaria e a diversi cittadini. “É doveroso dare dignità a chi ha perso la vita sognando di ottenere la libertà lontano dal proprio Paese trovando invece la morte – ha detto il vicesindaco Tiziana Bonarrigo – e abbiamo deciso di accogliere queste salme dando loro un nome, Carlo e Francesco, perché oggi è la ricorrenza di San Carlo Borromeo e ci troviamo nella chiesa di San Francesco”. Alcuni anni fa, Nizza aveva già accolto due salme di migranti morti in mare, dando loro i nomi di Ignazio e Salvatore. “Avremmo preferito accoglierli nella nostra comunità da vivi e mostrare la nostra ospitalità – ha aggiunto l’assessore Salvatore Bruno – anziché ricevere due salme. Il nostro pensiero va alle popolazioni di origine di queste vittime". Presenti alla cerimonia anche gli assessori Patrizia Parisi e Francesco Santisi e il capogruppo di maggioranza Alessandro Interdonato. Dopo la benedizione impartita dal diacono Letterio Ciraolo, le due salme sono state tumulate nel locale cimitero.



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