Lunedì 17 Giugno 2024
Zona interdetta dopo le analisi effettuate da Arpa e Comune. Si indaga sulle cause


Tratto di mare inquinato a Giardini Naxos, il sindaco ordina il divieto di balneazione

di Andrea Rifatto | 25/05/2024 | ATTUALITÀ

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Il tratto interessato dal divieto

Non inizia nel migliore dei modi la stagione balneare a Giardini Naxos. Il sindaco Giorgio Stracuzzi è stato costretto ad emettere un’ordinanza che stabilisce il divieto di balneazione di un tratto di mare nella zona nord della città, in corrispondenza del municipio, a causa della contaminazione delle acque. Il provvedimento scaturisce da una nota dell’Arpa giunta in municipio il 6 maggio, con la quale facendo seguito al sopralluogo congiunto Arpa-Comune del 27 febbraio sull'arenile naxiota, con il prelievo di un campione di acqua alla foce del torrente Tende, è stato trasmesso il rapporto di prova relativo al campione, le cui analisi hanno fatto emergere elevate concentrazione di ammoniaca e di batteri fecali Escherichia coli, presumibilmente riconducibili ad una contaminazione in atto da parte di scarichi di natura domestica. Successivamente alla comunicazione, il 17 maggio il Comune ha provveduto ad eseguire le analisi delle acque nel tratto di mare “incriminato” in modo da avere dati aggiornati e i risultati hanno confermato la contaminazione del mare, portando il primo cittadino a vietare la balneazione a tutela della salute pubblica. 

Il tratto di spiaggia è stato transennato e il divieto di balneazione riguarda un tratto di 200 metri e rimarrà valido fino a nuova comunicazione. Il sindaco Stracuzzi ha disposto che l'Ufficio tecnico comunale, congiuntamente con il Comando di Polizia locale, proceda ad avviare tempestivamente i dovuti controlli finalizzati a riscontrare le motivazioni che hanno generato le criticità, verificando in particolare la veridicità dell'ipotesi di riconducibilità della contaminazione in atto a scarichi di natura domestica. L’ordinanza è stata notificata anche alla Stazione locale dei Carabinieri affinché ne verifichi l’osservanza oltre che all'Ufficio Tecnico per gli adempimenti di competenza.


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