Lunedì 27 Marzo 2023
I sindaci di S. Teresa, Furci e Savoca hanno inviato una nota agli organi preposti


Torrente Savoca a rischio esondazione, gli amministratori chiedono interventi urgenti

di Gianluca Santisi | 16/12/2016 | ATTUALITÀ

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Il torrente Savoca dopo l'ultima piena del 25 novembre

Argini in condizioni precarie e letto sovralluvionato. La situazione del torrente Savoca mette a serio rischio le abitazioni e le attività produttive presenti lungo le due sponde. L'ennesimo grido d'allarme è stato lanciato dai sindaci di S. Teresa di Riva, Cateno De Luca, di Savoca, Nino Bartolotta, e di Furci Siculo, Sebastiano Foti, al termine di un sopralluogo congiunto al quale hanno partecipato anche gli ingegneri Santisi e Speziale, per la Protezione Civile, e Sulfaro, per il Genio civile. Gli amministratori hanno inviato una nota ai Dipartimenti regionale e provinciale della Protezione civile, alla Presidenza della Regione, all'Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente, al Genio civile di Messina, al sindaco della Città metropolitana di Messina e al prefetto di Messina, con la “richieste di interventi urgenti a difesa e protezione degli argini sponde destra e sinistra del torrente Savoca”. I sindaci hanno spiegato che, a seguito degli eventi alluvionali del 25 novembre scorso, le condizioni del torrente si sono ulteriormente aggravate a causa del sovradimensionamento detritico del letto e per lo stato di assoluta precarietà in cui versano diversi tratti delle difese arginali di entrambe le sponde. “Una situazione – scrivono - che mette ad alto rischio e pericolo gli insediamenti abitativi e le attività produttive ricadenti su entrambe le sponde del torrente in argomento, nel territorio di competenza dei comuni di S. Teresa , Furci e Savoca”. Già in seguito degli eventi alluvionali del periodo 8-10 ottobre 2015 le amministrazioni, in più circostanze, avevano comunicato agli enti competenti lo stato di elevato pericolo in cui versa il torrente Savoca ma senza riuscire ad ottenere interventi concreti di messa in sicurezza. “In caso di ulteriori eventi alluvionali – continuano i sindaci - la piena delle acque potrebbe forzare gli argini nei punti in cui risultano danneggiati, invadendo gli insediamenti abitativi e produttivi ricadenti nelle aree spondali”. Situazione di potenziale rischio e pericolo che è stata confermata dal recente sopralluogo. Gli amministratori evidenziano di “non disporre delle necessarie risorse per porre in essere i dovuti ed immediati interventi di messa in sicurezza” e, per tale ragione, chiedono “interventi urgenti ed immediati, anche mediante l’utilizzo dei mezzi meccanici dell’Esa a difesa degli argini danneggiati di entrambe le sponde del torrente Savoca”.


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