Lunedì 15 Aprile 2024
Errore nella concessione dei loculi, risolto dal Comune dopo la scoperta della famiglia


Tomba venduta due volte a Santa Teresa, alla morte della titolare la trovano occupata

di Andrea Rifatto | 12/11/2023 | ATTUALITÀ

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L'ente ha concesso gratuitamente altre due celle

Quando morì il marito, nel lontano 2001, la signora Maria (nome di fantasia) decise di compare due loculi, uno per il congiunto e uno per sé, pochi posti più avanti, per potergli rimanere a fianco anche dopo la morte. Così nel 2006 ottenne l’assegnazione della cella, concluse tutte le pratiche e pagò 1.315 euro al Comune, serena di aver un posto assicurato al camposanto. Però un anno fa, quando la signora Maria passò a miglior vita, al momento di seppellirla la sua tomba era occupata. Momenti di comprensibile smarrimento. Nella sua ultima dimora c’era infatti la signora Vera (altro nome di fantasia), deceduta nel 2019, che riposava lì visto che il Comune aveva concesso quel posto al figlio, dimenticando che era già stato venduto alla signora Maria.

Storia di una tomba venduta due volte al cimitero di Santa Teresa di Riva. Per risolvere l’inghippo, nato da un errore dell’Ufficio tecnico, il Comune ha contattato la società “Caes-Consorzio Artigiano Edile Sicilia” di Pace del Mela, titolare del project financing all’interno del cimitero, che ha messo a disposizione due loculi affiancati e in uno di questi è stata tumulata la salma della signora Maria. Il suo desiderio era però quello di avere vicino il marito, che nei giorni scorsi l’ha finalmente raggiunta. Il Comune ha infatti affidato adesso ad una ditta del posto il servizio di estumulazione e successiva tumulazione della salma del consorte, con la realizzazione della nuova lapide con tutti gli elementi a corredo, per una spesa di 1.776 euro a carico dell’ente, che così ha rimediato all’errore concedendo le due celle gratuitamente ai familiari della signora Maria, che aveva già acquistato le tombe per assicurarsi un posto al camposanto per lei e il marito, senza dover tribolare. Invece “un mero errore materiale”, come recitano gli atti comunali, si è messo di mezzo. Adesso marito e moglie hanno trovato “casa” sulla nuova terrazza fronte mare e da ora in avanti nessuno li disturberà più. 


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