Giovedì 20 Giugno 2024
Dopo le fallite diffide alla consegna, azione giudiziaria per liberarlo dalla Fondazione


Taormina, scontro legale tra Comune e Taoarte: De Luca vuole riavere la Casa del Cinema

di Andrea Rifatto | 09/03/2024 | ATTUALITÀ

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L'immobile è dal 2019 detenuto da Taormina Arte

Si profila un nuovo contenzioso al Comune di Taormina, contro un avversario finito sin dall’inizio della legislatura nel mirino della nuova Amministrazione targata Cateno De Luca. La giunta ha infatti autorizzato il sindaco ad agire in giudizio contro la Fondazione Taormina Arte per ottenere il rilascio dell'ex pretura, immobile comunale sul corso Umberto I concesso in comodato d’uso gratuito nel 2019 al cui interno è stata realizzata la Casa del Cinema, ed è stato affidato l’incarico all'avvocato Davide La Rosa, per una spesa di 4mila 440 euro, visto che le reiterate diffide notificate al detentore non hanno avuto esito positivo. Lo scorso giugno De Luca, nella qualità di presidente del Consiglio di amministrazione di Taormina Arte,  aveva risolto la convenzione siglata tra il Comune e la Fondazione e aveva trasmesso il provvedimento alla giunta comunale, che ne aveva preso atto per acquisire nuovamente la disponibilità dell’immobile, che però non è mai stato rilasciato. Così il 13 febbraio il segretario generale Giuseppe Bartorilla ha inviato una nuova diffida, inoltrata per conoscenza anche all’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, contestando le argomentazioni fornite da TaoArte in merito alla necessaria assoggettabilità alla volontà del Consiglio di amministrazione della Fondazione della risoluzione consensuale del contratto di comodato d’uso: secondo Palazzo dei Giurati, infatti, vi è l’esplicita sussistenza della competenza del presidente dell’organismo alla stipula e pertanto alla revoca/risoluzione di convenzioni e contratti, mentre la competenza del Cda concerne esclusivamente la devoluzione del patrimonio di proprietà della Fondazione stessa. In ogni caso Bartorilla ha fatto presente nella nota che la determinazione adottata dall’allora presidente Cateno De Luca, fatta propria dalla giunta comunale, “pur lasciando intendere la sussistenza di un vizio di incompetenza relativa, risulta essere orma ampiamente consolidata, oltre che efficace ed esecutiva, poiché mai impugnata o contestata nei termini di legge”. 

Nonostante gli annunci, infatti, nei mesi successivi il Cda non si è mai espresso in merito alla ratifica della determina del 16 giugno con la quale De Luca ha risolto la convenzione di comodato gratuito e sulla nomina di un legale per l’eventuale ricorso al Tar in relazione alla revoca dell’immobile. Il Comune ha quindi diffidato la Fondazione alla consegna immediata delle chiavi dell’ex pretura, annunciando che il 19 febbraio avrebbe proceduto al cambio delle serrature delle porte di accesso, ma in quella data Taormina Arte ha comunicato che non avrebbe consegnato le chiavi al Comune: “Abbiamo incarico un legale per far sgomberare la Casa del Cinema occupata abusivamente dalla Fondazione” ha commentato laconicamente il sindaco Cateno De Luca, deciso ad andare avanti per riavere la struttura. L’ex pretura, tra l'altro, è stata inserita tra i palazzi concedibili temporaneamente a terzi per mostre ed eventi e il Consiglio comunale ha approvato di recente le tariffe, prevedendo un costo di 1.000 euro al giorno, 6.000 euro a settimana e 8.000 euro per un mese.


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