Lunedì 17 Giugno 2024
Riprendono i lavori dopo il sequestro poi revocato. ll sindaco critica il comandante


Taormina, riparte il cantiere Asm per i bagni a San Pancrazio. E De Luca attacca Lo Presti

di Andrea Rifatto | 10/06/2024 | ATTUALITÀ

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De Luca e Campagna nel cantiere

La voglia di fare presto ha giocato un brutto scherzo e adesso si sta rimediando. Ripartono oggi a Taormina i lavori di manutenzione straordinaria dei bagni pubblici in piazza San Pancrazio, dopo il sequestro del cantiere disposto il 24 maggio dalla Polizia locale (per assenza dell’autorizzazione della Soprintendenza e mancata nomina di un archeologo). Il nulla osta delle Belle Arti, chiesto dall’Asm il 23 maggio e arrivato il giorno dopo, quando erano già stati apposti i sigilli all’area nel sito delle terme bizantine, ha portato sei giorni dopo il pubblico ministero a revocare il sequestro e nel frattempo il 27 maggio la municipalizzata ha affidato all’archeologo Francesco Tirrito l’incarico per la sorveglianza archeologica, mentre il 30 maggio è stato conferito il mandato di verifica del progetto all’ing. Giuseppe Vadalà della società “Provestrutture Srl” di Giardini Naxos, per una spesa di 4mila 392 euro. Il sindaco Cateno De Luca, il presidente di Asm Giuseppe Campagna con il direttore generale Giuseppe Bartorilla e il rup dei lavori Sebastiano Ravidà hanno compiuto un sopralluogo all’interno della struttura che ospitava fino i vecchi servizi igienici ormai inaccessibili ed è stato annunciato che la Soprintendenza ha validato la proposta di nomina dell’archeologo e oggi si terrà un sopralluogo con i funzionari delle Belle Arti, per poi avviare scavi e interventi edili per la realizzazione 5 bagni (2 uomo, 2 donna e uno disabili) con tornelli, telecamere, casse e ingressi automatizzati. 

Una gaffe, quella del sequestro, che l’Asm ha cercato di minimizzare, mentre il sindaco ha espresso il proprio disappunto: “Che senso ha bloccare un lavoro pubblico - ha detto - quando si denuncia la realizzazione di un bagno, al di là del fatto che sia giusto avere l’autorizzazione, si sta denunciando se stessi, il Comune, magari solo per il gusto di dover rallentare le cose. Chi ha sbagliato pagherà, vertici Asm compresi, anche per l’ufficio alla funivia, perchè con me ciascuno deve fare il proprio dovere”. Poi la stilettata al comandante della Polizia locale, Daniele Lo Presti: “Dobbiamo vedere se è solerte ovunque, non è possibile che si agisca con tempi celeri dopo una segnalazione e altrove le carte rimangono ferme - l'accusa di De Luca - faremo una ricognizione perchè voglio capire se c’è sempre la stessa solerzia. Verificherò i comportamenti di tutti coloro che ne approfittano e si ritengono sceriffi sulla mia pelle”.


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