Mercoledì 24 Febbraio 2021
Il M5S chiede risposte sui mancati interventi a Trappitello, concordati con la Regione


Taormina, “Pozzo S. Filomena inquinato, il Comune faccia chiarezza”

di Redazione | 10/09/2016 | ATTUALITÀ

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Il pozzo di Santa Filomena a Trappitello

Le prime piogge dopo l’estate fanno tornare d’attualità il problema della potabilità dell’acqua della frazione taorminese di Trappitello. La questione è stata riportata al centro dell’attenzione dal Movimento Cinque Stelle di Taormina, che ha ricordato come il 6 aprile scorso la deputata regionale Valentina Zafarana abbia incontrato a Palazzo dei Giurati i rappresentanti del Genio civile di Messina, il sindaco Eligio Giardina, l'assessore ai Lavori pubblici Gaetano Carella e alcuni rappresentanti dell'acquedotto taorminese per discutere della problematica. “Da quell’incontro sono passati cinque mesi, i problemi mai risolti riemergono e fango e disservizi idrici sono sempre presenti per i cittadini – rilevano i Cinque Stelle della Perla –: per questo abbiamo deciso di chiedere formalmente all'Amministrazione comunale spiegazioni sull'operato, sulle motivazioni che hanno spinto l'assessore Carella a non mantenere gli impegni presi con i rappresentanti della Regione, cioè approntare uno studio sulla problematica e ispezionare il “Pozzo vecchio” con telecamere, e al sindaco chiarimenti sulle modalità di depurazione delle acque, dato che le analisi effettuate dall'Università di Messina hanno certificato una carica batterica anomala nei pozzi in contrada Santa Filomena”. L’esame dei prelievi effettuati l’11 luglio ha infatti evidenziato come sia nel pozzo interno che in quello esterno di Santa Filomena i valori di parametro risultino non conformi alla legge, a causa della presenza di batteri coliformi, enterococchi fecali e pseudomonas aeruginusa.

“In questi giorni abbiamo letto di eventuali costruzioni di nuovi pozzi da cui attingere l'acqua potabile e possibili nuovi contratti con aziende private per la fornitura del prezioso liquido – prosegue la nota del meet up taorminese – ma non abbiamo altresì mai letto nulla sull'accertamento delle cause e sui responsabili (ove ce ne fossero). Tantissime promesse e mai una certezza. Il sistema è chiaro: i pozzi non sono mai stati ispezionati, come chiesto dal Genio civile di Messina e l'ordinanza di quest'estate di chiudere il pozzo più vecchio nel periodo di massima contaminazione, anche senza una certezza della causa, non è stata rispettata. I rappresentanti della città devono chiarezza e trasparenza a tutti i cittadini che vivono nella frazione taorminese di Trappitello – concludono –  e che lamentano l'impossibilità di godere a pieno di un bene primario come l'acqua”.

Più informazioni: acqua trappitello  


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