Mercoledì 19 Settembre 2018
L'opera di Nino Ucchino è stata riposizionata dopo mesi di peripezie burocratiche


Taormina. Inaugurata "Molior", la scultura del G7 simbolo dell’accoglienza

di Redazione | 07/01/2018 | ATTUALITÀ

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La cerimonia di inaugurazione

Sembrava un matrimonio impossibile ma alla fine Taormina e “Molior” si sono unite. La scultura in acciaio inox realizzata dall’artista Nino Ucchino è tornata infatti a Capo Taormina e questa mattina si è tenuta la cerimonia di inaugurazione. L’opera, realizzata su richiesta dell’Amministrazione comunalke del sindaco Eligio Giardina per il G7 ospitato il 26 e 27 maggio dello scorso anno, trae origine dal verbo latino che significa “costruire, edificare, mettere in moto” ed è stata creata come simbolo di accoglienza della città del Centauro nei confronti dei Capi di Stato e di Governo giunti per il vertice internazionale. Posizionata su un basamento in cemento al centro dell’aiuola spartitraffico tra la Statale 114 e via Pirandello, la Provinciale 10 che conduce alla Perla, era stata poi rimossa alcune settimane dopo perché mancavano tutti i necessari permessi alla sua permanenza in quel punto. Nei mesi scorsi, di intesa con il maestro Ucchino, il sindaco ha chiesto e ottenuto dalla Città metropolitana la concessione in comodato d’uso per nove anni dell’area parcheggio situata in corrispondenza dell’inizio di via Pirandello, dove “Molior” è stata riposizionata per essere ammirata dai residenti e dai turisti come simbolo di bellezza e anche come riferimento di un percorso territoriale costituito da altre opere in acciaio dello stesso artista.  Al taglio del nastro erano presenti, insieme a Ucchino, il sindaco Eligio Giardina con assessori e consiglieri comunali, il primo cittadino di Castelmola Orlando Russo; il deputato regionale Franco De Domenico; l’ex commissario straordinario della Città metropolitana di Messina, Filippo Romano; il mecenate Antonio Presti, presidente della Fondazione “Fiumara d’arte-Le Rocce”;autorità militari, amministratori di altri comuni e cittadini.

Alla cerimonia di oggi si è arrivati dopo quasi un anno di peripezie burocratiche e scontri istituzionali. La Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Messina, dopo il posizionamento, aveva infatti dato parere negativo alla collocazione della statua parlando di “opera per la quale si rileva estraneità e assenza di pertinenza formale che determina un contrasto non sostenibile per l’elevata valenza paesaggistica dei luoghi”. Per le Belle Arti, quindi, a Taormina, il cui territorio è interamente sottoposto a vincolo di notevole interesse pubblico, “Molior” non poteva trovare casa. Una decisione che aveva mandato su tutte le furie Nino Ucchino. L'autore della scultura aveva evidenziato come negli ultimi 40 anni la Soprintendenza abbia dato il consenso a scelte urbanistiche molto discutibili sul territorio, dicendo invece no a una scultura: “Mi sono stufato, spero di portarla a Roma” aveva detto l’artista di S. Teresa di Riva il cui laboratorio sorge a Savoca. Il Comune si è quindi attivato contro il provvedimento di diniego ed è emerso come la Soprintendenza non avesse il potere di bloccare il posizionamento dell’opera in acciaio, non avendo competenza per intervenire su quell’area. Così “Molior” ha fatto la sua ricomparsa e oggi è arrivata l’inaugurazione ufficiale.


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