Lunedì 20 Maggio 2024
Da valutare l'incidenza ambientale delle opere sul versante sulla strada di ingresso


Taormina, costone da mettere in sicurezza per la nuova stazione: Rfi avvia la procedura

di Andrea Rifatto | 19/03/2024 | ATTUALITÀ

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Il costone di via Mario e Nicolò Garipoli

Prima di avviare la grande opera bisognerà garantire il rispetto e la sicurezza del territorio in cui sorgerà. Un aspetto che Rete Ferroviaria Italiana non ha trascurato nella redazione del progetto per la costruzione della nuova stazione di Taormina (uscita lato mare) prevista lungo la linea Giampilieri-Fiumefreddo, che sorgerà all’ingresso della città sulla via Mario e Nicolò Garipoli. In programma vi è infatti la sistemazione del versante roccioso che sovrasta l’arteria, ma per attuarlo Rfi ha dovuto avviare la procedura di valutazione di incidenza ambientale, studio che deve tener conto della valenza naturalistico-ambientale poiché il progetto, pur non ricadendo all'interno di aree della Rete Natura 2000, interessa indirettamente siti che ne fanno parte, ossia Rupi di Taormina e Monte Veneretta a 170 metri, Fondali di Taormina-Isola Bella a 620 metri e Isola Bella, Capo Taormina e Capo Sant’Andrea a 900 metri. Il referente Rfi per il raddoppio ferroviario, l’ingegnere Maurizio Infantino, ha presentato al Comune di Taormina l’istanza per l’avvio della procedura di Vinca Livello 1 (screening) del progetto di sistemazione del versante di via Garipoli ed entro il termine di 30 giorni chiunque abbia interesse può far pervenire le proprie osservazioni mediante posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo@pec.comune.taormina.me.it. Un anno fa l’elaborato ha ottenuto parere favorevole di compatibilità geomorfologica dell’Autorità di Bacino e lo scorso 9 giugno anche l’autorizzazione paesaggistica dalla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Messina. 

L’area dove è prevista la stazione ferroviaria interferisce con zone di pericolosità elevata (P3) e dissesti censiti come crolli ed è necessaria la rimozione delle masse instabili e la messa in sicurezza delle zone sorgenti di crollo che interferiscono con le opere. Il progetto prevede infatti uno specifico intervento di messa in sicurezza della parete rocciosa con esplosivi per rimuovere i massi di grandi dimensioni e la contemporanea messa in sicurezza delle zone presenti sul versante instabile, elaborato a seguito di precipitazioni particolarmente intense e prolungate che a fine 2021 hanno causato un distacco di blocchi rocciosi su una fascia di versante di lunghezza di circa 200 metri, interessando la via Garipoli ed i terreni al di sotto della strada. Successivamente si procederà con l’installazione di reti a doppia torsione e teli in geotessile e alla realizzazione di barriere paramassi. L’intervento sarà preceduto da un rilievo con sonde endometriche dello stato delle discontinuità, l’installazione di un sistema di monitoraggio con acquisizione dati in continuo da remoto (sismografi, estensimetri) e l’analisi delle misure in tempo reale. Adesso gli enti competenti dovranno avviare lo screening per individuare le potenziali implicazioni ambientali negative dell’intervento, in particolare sul sito Rupi di Taormina e Monte Veneretta situato nelle immediate vicinanze, e dovranno determinare il possibile grado di significatività di tali incidenze negative.


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