Lunedì 15 Aprile 2024
La deputata Raffa (M5S) denuncia lo stop per una proroga mai chiesta dal Cas


Svincolo di Alì Terme: "Basta propaganda, De Luca vada al Ministero a sbloccare l'iter"

di Redazione | 02/11/2019 | ATTUALITÀ

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La deputata Angela Raffa

“Smettiamola con la propaganda sulla realizzazione dello svincolo autostradale di Alì Terme, è una situazione inaccettabile che sta danneggiando gravemente i cittadini siciliani”. A dirlo in una nota è Angela Raffa, deputata nazionale del Movimento Cinque Stelle e componente della Commissione Trasporti alla Camera, intervenuta sulla vicenda della costruzione dello svincolo dell’A18 in territorio aliese affrontata nel giorni scorsi nel corso di una conferenza di servizi nel corso della quale è emerso che l’ostacolo principale all’opera è caratterizzato dell’edificio dell’ex tiro a segno, che da progetto andrebbe demolito ma è vincolato dalla Soprintendenza. “Apprendo dalla stampa che si terrà una conferenza dei servizi al mese, fino a che non si procederà con l’appalto: a questa riunione partecipano, tra gli altri, tutti i sindaci della zona – esordisce la deputata messinese – e gli incontri con i sindaci sono ottimi per fare campagna elettorale e mandare comunicati stampa. Infatti l’on. Cateno De Luca, a capo della Città metropolitana, ha iniziato a farli da ben prima delle elezioni europee. A molto poco, invece, servono per realizzare l’opera in questione. Per fare partire i lavori dello svincolo di Alì, l’unica cosa che serve sono un gruppo di professionisti che sappiano elaborare un progetto esecutivo a regola d’arte – spiega Raffa – cosa che finora non è riuscita all’ente regionale che porta il nome di Consorzio per le Autostrade Siciliane. I soldi sono disponibili dal 22 ottobre 2016, li ha messi, a suo tempo, il governo di centrosinistra. Sindaco era Accorinti e sono in capo all’ex Provincia di Messina”

La deputata ricostruisce poi tutto l’iter iniziato oltre dieci anni fa: “Della realizzazione dovrebbe occuparsene il Cas ed inizia la ‘via crucis’. L’ente chiede il rilascio della valutazione di impatto ambientale in data 26 agosto 2008. Sarà che ad agosto fa caldo, sarà che forse ancora non erano tornati dalle ferie, ma questa prima richiesta viene bocciata dalla commissione tecnica. Dopo alcune riformulazioni, finalmente, in data 24 febbraio 2011, l’ente autostradale di viale Boccetta riesce ad ottenere dal Ministero il rilascio della valutazione di impatto ambientale, contenente ben 14 prescrizioni da rispettare. Dodici da sottoporre a verifica presso lo stesso Ministero, una soggetta a verifica da parte del Comune di Alì Terme, l’ultima da parte della Soprintendenza di Messina, Genio civile e Assessorato regionale al Territorio ed all’Ambiente. Passano gli anni e finalmente l’undici febbraio 2016 arriva al Ministero il progetto esecutivo. Si deve verificare che rispetti le prescrizioni. Riesce a prendere un misero tre e mezzo. Nel senso che su dodici prescrizioni risultano in regola la prescrizione 9, 11 e 12, solo in maniera parziale la numero 1, non vanno bene tutte le altre. Il progetto esecutivo è bocciato.  

“Sono trascorsi cinque anni e la valutazione di impatto ambientale è scaduta – prosegue Angela Raffa - nel 2018 mi adopero personalmente al Ministero all’Ambiente e ottengo la possibilità di usufruire di una proroga, così da non dover rifare tutto il complesso iter ambientale. È necessaria però un’istanza del Cas. Era ancora il 2018, le provincie non erano in dissesto e il sindaco metropolitano era stato da poco eletto. Mi reco personalmente dal primo cittadino per informarlo della situazione, ma da allora, al Ministero non è mai pervenuta alcuna richiesta di proroga. Se si vuole realizzare questo svincolo bisogna smetterla di fare campagna elettorale. Per noi del MoVimento 5 Stelle questa è una situazione inaccettabile che sta danneggiando gravemente i cittadini siciliani – conclude la deputata penta stellata - il sindaco dimostri di voler risolvere la situazione, magari venendo direttamente a Roma, dove mi rendo disponibile ad accompagnarlo personalmente al Ministero”.


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