Giovedì 02 Aprile 2020
Passeggiata culturale organizzata in collaborazione con l'associazione Desti in Azione


Studenti del Classico alla scoperta della S. Teresa “nascosta”

16/12/2015 | ATTUALITÀ

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Studenti e docenti davanti l'acquedotto di Catalmo

Trekking urbano del Liceo Classico di S. Teresa di Riva, alla ricerca di pozzi e acquedotti ottocenteschi e di antichi e moderni centri di produzione della cittadina jonica. Gli studenti delle prime classi ginnasiali, sez. A e B, del Classico dell’Istituto di istruzione superiore “Caminiti-Trimarchi”, accompagnati dalle docenti Maria Belardi, Concetta Gussio e Raffaella Villari, si sono cimentati in una “passeggiata culturale” che, in linea con le nuove tendenze di “turismo vagabonding”, si è snodata attraverso alcuni dei luoghi che hanno caratterizzato la vita economica del paese nel periodo successivo all’Unità d’Italia e strettamente connessi con l’identità territoriale della cittadina, ma che, tuttavia, mancano di adeguata valorizzazione. L’evento, realizzato in collaborazione con l’associazione culturale “Desti in Azione” di S. Teresa di Riva, ha favorito nei partecipanti, attraverso la formula del “camminare insieme”, un clima di condivisione e socialità, permettendo non solo la ri-scoperta di luoghi insoliti del nostro territorio, ma anche stimolando nei giovani visitatori la capacità di coglierne le potenzialità nascoste con lo scopo di recuperare creativamente i luoghi del passato anche alla luce di una moderna ottica imprenditoriale e turistica.

Dopo la partenza da piazza Mercato, i partecipanti, guidati dalla presidente dell’associazione, Agnese Sturiale, sono giunti in contrada Catalmo, dove si trova un’antica torre del 1500 a pianta quadrata, a due elevazioni, e un antico acquedotto del 1800 in muratura con pozzo annesso, che serviva ad irrigare i vasti agrumeti di quel tempo. I giovani allievi hanno poi proseguito il loro itinerario in contrada Botte, presso il “Museo-Frantoio Terra Macina”, antica struttura risalente al 1780, sapientemente restaurata. Qui i proprietari hanno guidato gli studenti alla riscoperta e alla valorizzazione del territorio e dei valori più autentici della civiltà contadina, illustrando, alla fine della visita, il processo della saponificazione. Infine, con una sosta al frantoio Todaro, i ragazzi hanno potuto osservare“dal vivo” le moderne tecniche di produzione dell’olio. L’iniziativa è stata preparata anche grazie al contributo dell’architetto Salvatore Coglitore, “archivio storico” vivente di S. Teresa di Riva, che, in un incontro propedeutico, tenuto il giorno prima a scuola, insieme alla presidente dell’associazione “Desti in Azione”, ha illustrato agli studenti i frutti del suo lavoro di ricerca e le finalità dell’itinerario programmato. Gli studenti hanno potuto sperimentare attivamente le famose parole di Proust: “il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi”.

 


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