Sabato 21 Maggio 2022
Resa dei conti con la Città metropolitana, che promette opere di miglioramento


Strade provinciali, sindaci della Val d'Agrò in rivolta: "Presi in giro con lavori flop"

di Andrea Rifatto | 23/07/2021 | ATTUALITÀ

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L'incontro nel municipio di Limina

Resa dei conti tra Città metropolitana e sindaci della valle d’Agrò sui lavori in corso per migliorare le strade provinciali. Al secondo appuntamento convocato a Limina dal sindaco metropolitano Cateno De Luca, dopo quello del 6 luglio ad Antillo, non sono mancate le tensioni tra i rappresentanti dei Comuni e i tecnici dell’Ente intermedio, con i primi che contestano la realizzazione non a regola d’arte delle opere e la mancata eliminazione dei veri pericoli, in particolare sulla Sp 12 Sant’Alessio-Roccafiorita. All’appuntamento, oltre De Luca, hanno preso parte i sindaci Filippo Ricciardi (Limina), Concetto Orlando (Roccafiorita), Davide Paratore (Antillo), Marco Saetti (Casalvecchio), i vicesindaci Santino Foti (Sant’Alessio) e Massimo Cacopardo (Forza d’Agrò) e l’assessore Pippo Trimarchi per Savoca, mentre per la Città metropolitana erano presenti anche i tecnici Francesco Roccaforte, Giovanni Lentini e Gaetano Maggioloti. “Serve concretezza, la gente vuole vedere i fatti e i lavori fin qui svolti sotto gli occhi di tutti e non potete dirci che sono stati eseguiti bene - ha tuonato Paratore - basta buttare fumo negli occhi solo quando passa il politico di turno, i cittadini ci mettono alla prova ogni giorno e hanno bisogno di risposte concrete e noi stiamo dimostrando che non siamo in grado di rappresentarli. Il tratto da Sant’Alessio a Scifì è quello più percorso e più malmesso e nonostante ciò non sono previsti interventi - ha aggiunto - e mi chiedo se sia normale tracciare la segnaletica nelle buche, come è stato fatto”. Più pacati i toni del collega liminese Ricciardi, che ha fatto presente come la rabbia sia tanta ma non un’eccessiva aggressività non giovi a nessuno ma piuttosto servono i fatti: “Diciamo intanto grazie perchè il lavoro si sta facendo ma bisogna controllare che venga fatto bene e programmare tutto ciò che si può fare nell’immediato”. “Bisogna vedere se all’interno dei progetti sono possibili modifiche per risolvere i problemi e trovare soluzioni ottimali - ha aggiunto il sindaco Saetti - non mi sento di accusare nessuno, ho un’ottima interlocuzione con la Città metropolitana e sul mio territorio alcune criticità sono state risolte, serve comunque una presenza più decisa dei tecnici sui luoghi”.

Non ammetto errori e qualora ve ne siano vanno corretti - ha replicato De Luca - paghiamo puntualmente le ditte e voglio sapere le cose come stanno, non ci saranno sconti. Ho appaltato lavori mai fatti in vent’anni, non voglio essere ringraziato ma neanche prendermi sputi e inizio ad avere timore che possano uscire notizie criminis, sarò io eventualmente a scrivere a chi di dovere. Negli incontri delle settimane scorse con i miei Uffici - ha detto ai sindaci - o non vi siete capiti o qualcuno non ha svolto il suo ruolo, in ogni caso se sono necessarie integrazioni ai progetti per migliorare le corse in corso si faranno”. Il sindaco di Roccafiorita, mostrando un documento con le immagini dei lavori fin qui svolti sulla Sp 12, circa il 70% del totale, ha ribadito i problemi delle reti di raccolta acque otturate (“su 52 tombini da Roccafiorita a Sant’Alessio ne funziona solo uno”), dei muri pericolanti sui quali non si sta intervenendo, dell’asfalto posato di recente sulla terra e sulla vegetazione e dei parapetti nuovi costruiti senza coprimuro e senza lasciare i varchi per consentire ai privati di accedere ai terreni: “Valuteremo se intervenire con un appalto a parte - ha rassicurato De Luca - per rendere tutto l’intervento funzionale, meglio non asfaltare e pulire prima le cunette, altrimenti si peggiorano le cose”. Lentini ha ricordato come i sindaci fossero comunque a conoscenza dei progetti già dalle conferenze di servizi e che non si può fare tutto con un unico appalto, mentre Roccaforte ha sottolineato che l’esecuzione dei lavori a regola d’arte o meno sarà verificata dal collaudatore e che nei prossimi anni saranno disponibili 3 milioni di euro per programmare altri lavori fino al 2025. Dunque non resta che attendere...


COMMENTI

Filippo Restifo | il 25/07/2021 alle 21:12:57

parole! parole! parole! Ci vogliono FATTI e NON PAROLE

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