Mercoledì 24 Luglio 2024
Solo 2 milioni per il progetto rispetto ai 20 previsti. Appalto revocato e nuovo incarico


Strada Fiumedinisi-Nizza, niente più fondi nel Masterplan. "Artec" perde la progettazione

di Andrea Rifatto | 30/08/2021 | ATTUALITÀ

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L'area dove è prevista la nuova arteria

Da diversi mesi il suo mantenimento era in dubbio, adesso è arrivata la conferma: la costruzione della strada intercomunale Fiumedinisi-Nizza di Sicilia esce dal Masterplan della Città metropolitana di Messina. Con l’ultima riprogrammazione delle opere del Patto, siglata con un decreto del sindaco metropolitano Cateno De Luca con il quale si prende atto del nuovo Masterplan e dell’allegata scheda di sintesi con le variazioni apportate al documento, firmati da Salvo Puccio, dirigente della V Direzione Ambiente e Pianificazione di Palazzo dei Leoni, l’infrastruttura è stata infatti inserita negli interventi in riduzione di importo, passando da 20 a 2 milioni di euro, cifra sufficiente solo per consentire la progettazione ma non la sua realizzazione. Un nuovo aggiornamento deciso in seguito alla complessiva ricognizione sullo stato di attuazione degli interventi, compresa la verifica sulla loro strategicità, anche per scongiurare la possibile revoca dei finanziamenti per quelle opere che potrebbero non partire entro il 31 dicembre 2022. “La tempistica relativa alla procedura in corso (per la strada intercomunale Fiumedinisi-Nizza, ndc) non consente di assumere l’obbligazione giuridicamente vincolante entro i termini stabiliti anche a causa della necessità di eseguire ulteriori indagini geognostiche in corso di realizzazione e modifiche che presuppongono una nuova valutazione di impatto ambientale - scrive Puccio - si propone pertanto il mantenimento dell’importo di 2 milioni relativo alle spese dei servizi di ingegneria per la progettazione, relativo ad obbligazione giuridicamente vincolante già assunta a fronte di un importo complessivo dell’opera che, secondo quanto formalizzato dal Comune di Fiumedinisi, arriverà a 20 milioni di euro. Si rappresenta che le opere, strategiche per lo sviluppo del territorio jonico messinese, potranno essere inserite in programmazione extrabilancio 2021/2027, con le economie relative allo stesso Masterplan o Piano Sviluppo e Coesione secondo i dettami della Delibera Cipe 26/2018”. Non tutto è perduto, dunque, e con altre risorse che potrebbero rendersi disponibili, anche all’interno dello stesso Patto della Città metropolitana, l’opera potrebbe essere nuovamente finanziata.

In merito alla progettazione sono emerse però problematiche riguardanti il raggruppamento temporaneo di professionisti che si era aggiudicato l’appalto lo scorso marzo, “Cooprogetti Società Cooperativa (capogruppo)-Artec Associati Srl (mandante)” con sede a Gubbio, per l’importo di 115mila 674 euro. Il legale rappresentante, amministratore, socio e direttore tecnico della “Artec” di Taormina, infatti, l’ingegnere Massimo Brocato, l’11 maggio è stato destinatario di una misura cautelare interdittiva, emessa dalla Procura della Repubblica di Patti, nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti truccati al Comune di Falcone, con il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione e di concludere appalti per un anno (misura revocata un mese fa) e dunque il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, l’architetto Claudio Crisafulli, ha annullato in autotutela la determina di aggiudicazione e ha affidato la progettazione della strada intercomunale al raggruppamento temporaneo di professionisti giunto secondo, “Safe 06 Srl” (capogruppo) - Architetto Giovanni Lazzari - Ingegnere Gaetano Antonino Arrigo - Polifroni Bruno (mandanti)", con sede a Milano, per l’importo di 107mila 537 euro. A nulla sono valse le note inviate al Comune di Fiumedinisi dalla “Artec” con le quali si facevano presenti le azioni poste in essere in termini di riassetto societario e l'adozione di misure di “self cleaning” con conseguente sterilizzazione dell'incidenza degli illeciti contestati all'ex legale rappresentante della società e si chiedeva il ritiro del provvedimento di esclusione, in quanto viziato da un mero e formale errore riportato nella visura camerale. L’architetto Crisafulli ha ritenuto invece che “quanto posto in essere dalla Artec, in termini di dissociazione e ‘self cleaning’ nei riguardi dell'ing. Brocato, non risulta essere tempestivo e dunque in grado di produrre effetti tali da ricondurre ad un annullamento del procedimento avviato né alla stato attuale sussistono documentate motivazioni per provvedere diversamente”, ricordando come “i fatti in questione incidono negativamente sull'integrità ed affidabilità del raggruppamento aggiudicatario in quanto è venuto meno il requisito della moralità professionale di uno dei componenti dello stesso” e che “in tali casi operi “il principio di continuità del possesso dei requisiti di partecipazione, secondo cui nelle procedure per l'aggiudicazione di contratti pubblici i requisiti generali e speciali devono essere posseduti dai candidati non solo alla data di scadenza del termine per la presentazione della richiesta di partecipazione alla procedura di affidamento, ma anche per tutta la durata della procedura stessa fino all'aggiudicazione definitiva ed alla stipula del contratto, nonché per tutto il periodo dell'esecuzione dello stesso”. Nessuna problematica, invece, in merito all’appalto per le indagini geologiche/geognostiche finalizzate all’adeguamento del progetto definitivo, affidato alla società “Sigeo Drilling” di Linguaglossa per l’importo di  99mila 196 euro.


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