Domenica 29 Marzo 2020
Somme per la demolizione e ricostruzione. Proseguono i lavori per le passerelle


Statale 114, dal Patto per la Sicilia arrivano 16 milioni per i ponti Agrò e Nisi

di Andrea Rifatto | 21/09/2016 | ATTUALITÀ

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Il ponte Agrò tra S. Teresa e Sant'Alessio

Potrebbe sbloccarsi grazie al Patto per la Sicilia l’iter per la demolizione e ricostruzione dei ponti Nisi e Agrò, sulla Strada statale 114. Nel piano da 5,7 miliardi di euro, infatti, sono stati finanziati anche i progetti per il rifacimento delle due infrastrutture, situate al km 25,350 tra Alì Terme e Nizza di Sicilia e al km 35,100 tra S. Teresa di Riva e Sant’Alessio Siculo. Per il Nisi il Patto prevede l’assegnazione di 7 milioni di euro, mentre per l’Agrò sono stati stanziati 9 milioni. I due ponti si trovano da parecchi anni in uno stato di degrado a causa dell’ammaloramento delle parti strutturali, che non riescono più a sostenere il carico degli automezzi in transito tanto da costringere l’Anas, ente gestore della Ss 114, a istituire il senso unico alternato regolato da semafori. Una situazione che va avanti dal 2008, quando vennero redatti i primi elaborati per la costruzione dei nuovi ponti, rimasti però solo su carta in quanto non vennero mai reperite le necessarie risorse. Nel marzo scorso l’Anas rese noto che l’iter progettuale per la demolizione e ricostruzione delle due infrastrutture era in fase di conclusione e che i finanziamenti necessari alla loro realizzazione erano stati riproposti nel quadro dei fabbisogni. In quella fase, infatti, non vi erano fonti di finanziamento che potessero garantire l’avvio dei lavori. Adesso, secondo quanto contenuto nel Patto per la Sicilia, si potrebbe arrivare all’apertura dei cantieri nel 2017, in particolare per il ponte Agrò, per il quale esiste già il progetto esecutivo, mentre sul Nisi l’elaborato è ancora di livello definitivo. L’Anas però preferisce non sbilanciarsi sui tempi e attende l’effettiva disponibilità delle risorse.

Nel frattempo procedono i lavori per la costruzione delle due passerelle provvisorie previste per garantire la percorribilità della Statale nel momento in cui verranno chiusi i ponti. Ieri si è tenuto un sopralluogo nei cantieri alla presenza dell’ing. Renda, responsabile del procedimento, e del direttore dei lavori, ing. Cristiano Fogliano: gli interventi sono giunti quasi al termine sull’Agrò, dove rimane da perfezionare il collegamento viario con Sant’Alessio, mentre sono in una fase meno avanzata sul Nisi. Una volta completati i lavori, Anas aprirà le passerelle e saranno poi i Comuni a valutare se interdire il transito durante la stagione autunnale per evitare rischi agli automobilisti in caso di piena dei torrenti, così come chiesto tra l’altro dal Genio civile di Messina.

Più informazioni: ponte agrò  


COMMENTI

Pippo Sturiale | il 21/09/2016 alle 13:25:11

La Sicilia ha rinunciato a tanto per avere briciole: il patto per la Sicilia è questo; infatti abbiamo rinunciato ai crediti che vantavamo con lo Stato. Mi pare la rinuncia di Esaù alla primogenitura per un piatto di lenticchie! Ma ... fussi ca fussi la vorta bona! In questa vicenda non ho capito una cosa, chi me la può spiegare? Le passerelle servono per garantire il traffico durante la ricostruzione del ponte o ad alleviarlo (ma solo durante la buona stagione) appena saranno costruite. Se è vera la seconda ipotesi (come l'articolo fa capire) perché la passerella sul torrente Pagliara è stata chiusa nella stagione estiva? A me, logicamente, qualcosa non quadra ... vorrei capire

Andrea Rifatto | il 21/09/2016 alle 22:13:00

La passerella sul torrente Pagliara non è stata aperta nella stagione estiva perchè il Genio civile ha ribadito che "un utilizzo seppur temporaneo tende a legittimare una inadempienza pregressa, derivante dalla mancata demolizione del manufatto" e non ha dunque potuto autorizzare la riapertura, limitandosi ad autorizzare la sgombero dei detriti accumulati in prossimità della struttura così da facilitare lo scorrere delle acque.

Pippo Sturiale | il 21/09/2016 alle 23:23:08

Andrea, lo so perché non è stata aperta! Non condivido per nulla la scelta. Al Genio Civile interessa la sicurezza della gente? Bene, la demoliscano! Non l'hanno demolita, è un pericolo per la gente. Allora se si vive in questo pericolo che almeno si abbia il vantaggio di poter risparmiare tempo e sudore nella stagione estiva, quando la strada non sopporta il traffico aggiuntivo dei vacanzieri. Le cose illogiche mi fanno imbestialire ... specie quando penso che è una bestialità lasciare il manufatto e non servirsene quando c'è il bisogno e non c'è pericolo.

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