Giovedì 20 Giugno 2024
Concluso alla scuola media il progetto finanziato dal Governo con l’associazione Ulisse


Sipario su "Giovani Cittadini Europei" a Santa Teresa: creato un murale sui temi sociali

di Redazione | 08/03/2024 | ATTUALITÀ

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Cutrufello e Russo con il murale realizzato a scuola

Un anno e mezzo di laboratori, approfondimenti sulle tematiche di cittadinanza attiva, Europa e un ciclo di seminari. Cala il sipario sul progetto “Giovani Cittadini Europei”, curato dall’associazione Ulisse presieduta da Carmelo Cutrufello alla scuola “Lionello Petri” di Santa Teresa di Riva, avviato nell’ottobre 2022 e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per le Politiche della Famiglia, nell’ambito del bando “Educare Insieme”. Il sigillo finale è arrivato con la realizzazione di un grande murale di benvenuto, all’ingresso della scuola, ispirato alle sfumature umane e sociali, simbolo di cultura, rispetto delle donne, condanna di ogni forma di violenza e inclusione, realizzato dagli studenti dell’Istituto comprensivo diretto da Enza Interdonato, guidati dall’esperta esterna Cristina Russo, con il coinvolgimento dei docenti Maria Ragalmuto e Maria Romeo. Un percorso ampio e articolato di cittadinanza attiva, che attraverso 1.000 ore di laboratori interni e percorsi di approfondimento mirati, e nella fase seminariale anche all’esterno, ha trasmesso agli studenti nuove competenze, come visione e risorse del territorio nel quale vivono e la conoscenza dell’Europa, le istituzioni che la rappresentano e le possibilità che l’area Ue offre per il loro futuro. Inoltre è stato dato spazio alle nuove tematiche globali, come i temi dell’ambiente, della transizione ecologica e sostenibilità; la corretta informazione, educazione al web, l’Intelligenza artificiale e i princìpi della Costituzione italiana. 

“Siamo molto soddisfatti di quanto fatto, un anno e mezzo di lavoro intenso e di una rete di professionalità che si sono adoperate a fianco dei ragazzi nel loro percorso di crescita educativa - commenta Cutrufello - ringrazio la dirigente scolastica, i docenti, i tutor dei laboratori, i professionisti esterni, i relatori che hanno contribuito in maniera inestimabile a dare valore al nostro progetto. Un grazie particolare all’Ordine dei Giornalisti di Sicilia che ci ha supportato in una fase importante dell’attività seminariale svolta”. “Siamo stati molto contenti di essere partner del progetto ‘Giovani Cittadini Europei’ – afferma la dirigente Interdonato – dare spazio a iniziative di tale valore consente alla scuola di essere calamita di attrattori educativi e di aprirsi anche fuori dall’ambito didattico. Sono felice per la collaborazione sempre attenta e di valore dei miei insegnanti e di tutto il personale della scuola e per l’interesse e l’entusiasmo dimostrato dagli studenti durante tutta l’attività”.

Il murale
Il grande murales condensa e affronta nel suo complesso un certo numero di sfumature umane e sociali nelle quali i giovani ragazzi, e non solo, si sentono coinvolti e allo stesso tempo partecipi, nel loro presente e in prospettive future. “Il cuore che racchiude il tutto è senza dubbio la Cultura - spiega la curatrice Cristina Russo - la cultura umanistica legata ai libri, alla lettura, alla scrittura, al sapere, che permette ad ognuno di noi di riuscire ad elevarsi, così da essere liberi pensatori e, di conseguenza, liberi di scegliere. ‘Felix qui potuit rerum cognoscere causas’. (Virgilio), ovvero, ‘Fortunato colui che ha potuto conoscere le cause delle cose’ - osserva l’esperta - quindi che può spaziare oltre la mentalità incolta e oltre i pregiudizi. È lì che l’adolescente con un’espressione incerta, ma non spaventata, guarda alla ricerca di risposte. E poi le scarpette rosse che filtrano nelle giovani menti quanto importante sia conoscere e scegliere per non subire, sensibilizzandoli al rispetto delle donne e alla condanna di ogni forma di violenza. All’opera si aggiunge il simbolo della farfalla, la leggerezza dei giovani e il volo da spiccare nelle loro vite. Infine, il tema dell’inclusione, due bimbi in pigiama a righe davanti ad una porta appena aperta, con petali rossi, finalmente insieme. Prima divisi dalle differenze di razza, di credo, di cultura. Divisi dalle guerre, dalle persecuzioni, dalla cattiveria e poi uniti secondo anche quanto stabilisce la Costituzione italiana e tema ripreso ampiamente nella Carta dei Diritti Umani”.


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