Lunedì 15 Aprile 2024
Interviste alla dirigente Direzione didattica e al presidente del Consiglio del "Livatino"


Scuole accorpate, attesa tra speranze e amarezza: "Sacrifici per tutti, comunità ignorate"

di Andrea Rifatto | 11/11/2023 | ATTUALITÀ

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Maria Grazia D'Amico e Corrado Attennante

Adesso tutte le speranze sono rivolte verso la scelta della Regione, che tra dicembre e gennaio redigerà il Piano di dimensionamento e razionalizzazione della rete scolastica per l'anno 2024-2025. Sarà infatti quella l’ultima possibilità per evitare soppressioni e accorpamenti di istituti nel comprensorio jonico, secondo quanto previsto nei piani dell’Ambito Territoriale di Messina in base alla dura legge del dimensionamento. L’ex Provveditorato ha previsto la soppressione della Direzione didattica di Santa Teresa di Riva e il suo accorpamento all’Istituto comprensivo “Rosario Livatino” di Roccalumera, che perde tutte le scuole di Furci Siculo assegnate al Comprensivo santateresino. Non ci saranno chiusure, perchè una scuola che perde l’autonomia non è una scuola che chiude, ma l’accorpamento comporta il cambio di dirigenza scolastica e del direttore dei servizi generali e amministrativi. Ne abbiamo parlato due rappresentanti del mondo della scuola. “Dover sopprimere un’istituzione scolastica è un sacrificio per tutti - commenta Maria Grazia D’Amico, dirigente della Direzione didattica -  la nostra non è sottodimensionata, ha 100 anni di storia e lavora bene, una vera e propria famiglia. La speranza non l’ho persa, anzi dopo la Conferenza territoriale mi sono rincuorata perchè ho visto che c’è la volontà di tutta la provincia, sia sindaci che sindacati, di mantenerci in vita e mi auguro che a Palermo se ne rendano conto, visto che in altre province esistono istituzioni come la nostra che rimarranno autonome. L’auspicio è che prevalga la sensibilità verso le realtà territoriali e non si guardi solo ai numeri da tagliare, credo che la nostra causa sarà perorata e spero vivamente che comprendano”. L’accorpamento comporterebbe cambiamenti profondi all’interno delle sezioni santateresine di infanzia e primaria: “Il Piano triennale dell’offerta formativa verrebbe rivoluzionato perchè bisogna adeguarsi alla programmazione della scuola alla quale si viene aggregati - prosegue D’Amico - ci sarebbe una sorta di sbandamento perchè cambiano progetti, programmi, iniziative e ci potrebbero essere riduzioni di personale, con un rimescolamento di graduatorie che potrebbe portare docenti o collaboratori a perdere posto”. Dunque un sacrificio anche per i bambini, che potrebbero perdere la continuità dei docenti. 

A Roccalumera le famiglie avevano chiesto al provveditore, inviando una raccolta firme sottoscritta da quasi 400 persone, di accorpare al “Livatino” tre plessi di infanzia e primaria della Direzione didattica di Santa Teresa di Riva (Bucalo, Sparagonà e Cantidati) e lasciare all’Istituto la competenza sulle scuole furcesi, ma così non è stato: “Speravamo di poter inibire l’applicazione indiscriminata della normativa - commenta Corrado Attennante, presidente del Consiglio d’istituto di Roccalumera - ma le volontà sono state ben diverse, secondo quelle che erano le previsioni, la nostra valutazione non è stata apprezzata e dovremo sottostare all’accorpamento di Furci Siculo all’Istituto comprensivo santateresino. A livello organizzativo non ci sarà la prosecuzione delle attività avviate dall’Istituto comprensivo di Roccalumera in questi 11 anni, ma non ritengo ci saranno grandi difficoltà perchè le modalità e gli interessi comprensoriali sono gli stessi. Certo - ammette - spiace che quando parta un cammino funzionale debba poi essere soppresso da normative che molto spesso lasciano il tempo che trovano e non vanno mai a tutelare pienamente i bisogni locali. La mia preoccupazione è che alla lunga queste operazioni alla lunga porti alla perdita dei centri locali per accorpamento in quelli principali. Può darsi che la Regione prenderà per buone le nostre valutazioni, anche se sembra un’ipotesi lontana, la Conferenza territoriale è un organo consultivo e le valutazioni fatte in quella sede lasciano il tempo che trovano”. La dirigente scolastica del “Livatino”, Germana Lanzafame, da noi contattata, ha preferito non rilasciare dichiarazioni sulla vicenda.


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