Sabato 21 Maggio 2022
Ordinanze per la Dad in vigore in sette comuni, dove si rientrerà in classe lunedì


Scuola, i sindaci "snobbano" Musumeci: confermato lo stop alle lezioni in presenza

di Redazione | 19/01/2022 | ATTUALITÀ

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Lezioni in presenza ancora bloccate

Nessun dietrofront dei sindaci jonici sulle scuole dopo l’ultima ordinanza del presidente della Regione entrata in vigore oggi, che ha cancellato la possibilità di sospendere le lezioni in presenza e attivare la didattica a distanza nei comuni dichiarati “zona arancione”. Il provvedimento, infatti, ha cancellato l'articolo 2 dell'ordinanza del 7 gennaio scorso, che consentiva ai Comuni di adottare provvedimenti di sospensione totale o parziale delle attività didattiche esclusivamente nei territori dichiarati zona rossa o arancione, in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta al rischio estremamente elevato di diffusione del Covid-19, previo parere tecnico-sanitario obbligatorio e conforme dell'Asp territorialmente competente. Nella zona jonica, nonostante il parere negativo dell’Asp di Messina, i sindaci di Santa Teresa, RoccalumeraPagliaraMandanici, Nizza (tutti comuni in zona arancione) hanno emanato nei giorni scorsi le ordinanze di chiusura delle scuole in presenza, con l’attivazione della Dad fino a venerdì 21 gennaio, così come i primi cittadini di FiumedinisiAlì nonostante i territori comunali non siano in zona arancione. Ieri anche il prefetto ha ricordato in una nota che i provvedimenti sindacali di sospensione delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, ancorchè assistiti da idoneo parere tecnico sanitario, possono essere adottati esclusivamente nelle zone rosse. Oggi, comunque, seppur la situazione dei contagi sia in miglioramento, nessun comune ha revocato le ordinanze, se si esclude il sindaco di Nizza che ha sì revocato la propria ordinanza del 12 gennaio ma nello stesso provvedimento ha disposto la disinfezione e sanificazione di tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado (chiusi da dicembre) nelle giornate di giovedì 20 e venerdì 21 “in modo tale da assicurare il rientro della popolazione scolastica in sicurezza”; dunque di fatto si tornerà in classe nella giornata di lunedì 24. Altri comuni avevano invece revocato le ordinanze dopo il parere negativo dell’Asp, ritenendo che non sia potere dei sindaci poter disporre in materia di sanità in quanto le decisioni in materia di emergenza pandemica hanno carattere sovracomunale.


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