Venerdì 23 Febbraio 2024
Il presidente del Consiglio disponibile ad una riunione aperta per illustrare il progetto


Scaletta, Le Cause replica alla petizione sul doppio binario: "Pronti ad ascoltare tutti"

di Andrea Rifatto | 17/11/2022 | ATTUALITÀ

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Il presidente del Consiglio comunale, Andrea Le Cause

“Le recenti preoccupazioni segnalate per il raddoppio ferroviario sono state già da tempo osservate, da parte di questa Amministrazione, nelle sedi opportune e si ribadisce che al di là di sterili commenti sulle piazze virtuali, tutto il contesto è considerato di rilevante interesse socio-economico ambientale per Scaletta Zanclea ed Itala”. È arrivata ieri la risposta del presidente del Consiglio comunale di Scaletta, Andrea Le Cause, alla petizione presentata il 20 ottobre da 175 cittadini, che hanno chiesto la convocazione di una seduta aperta del civico consesso per avere chiarimenti e certezze sul cantiere del doppio binario e sui disagi che subiranno le popolazioni. La risposta è stata inviata a Filippo Manganaro e Guido Di Blasi, promotori dell’iniziativa, e per conoscenza ad Amministrazione e Consiglio comunale. “Il 14 ottobre avevo già convocato il Consiglio per il 19 ottobre e nella seduta è stata evidenziata la richiesta di delucidazioni - scrive Le Cause - e a seguito di specifica interlocuzione con Rete Ferroviaria Italiana-Gruppo Ferrovie dello Stato, appena saranno disponibili ulteriori aggiornamenti, sarà tenuta una riunione aperta agli interventi dei cittadini, con la presenza di tecnici qualificati, per la presentazione del progetto esecutivo e per ricevere le opportune osservazioni, nell’intento di un miglioramento complessivo”. 

In aula il sindaco Gianfranco Moschella aveva fatto presente di essere a conoscenza della raccolta firme, che “accolgo con vero favore - aveva detto - in quanto rappresenta l’interessamento di tutta la comunità”, mentre il presidente aveva annunciato già in quell’occasione che sarebbe stato convocato un Consiglio comunale con adunanza aperta al pubblico. Andrea Le Cause, nella risposta a Manganaro e Di Blasi, ricostruisce tutto l’iter del raddoppio ferroviario sin dal 2018 e ricorda che solo alcune delle dieci proposte avanzate a Rfi dal Comune di Scaletta sono state accolte: tra queste non vi è l’indennità a titolo di ristoro per il danno che subiranno le attività commerciali (per l’eventuale perdita di fatturato e dei relativi mancati guadagni a causa dell’imponente traffico veicolare che per lungo tempo interesserà la Statale 114, per il quale verrà istituito il divieto di sosta su entrambi i lati), in quanto il danno indiretto non è stato dimostrato, così come non è stata accolta la proposta di creare una cabina di regia per il continuo monitoraggio e l’estensione del monitoraggio delle aree, anche lungo la Statale 114 e nel paese.


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