Lunedì 18 Gennaio 2021
Si punta ad aprire i cantieri a fine 2015, ma mancano ancora altri due miliardi e mezzo


Sblocca Italia, 2,5 miliardi per la ferrovia Messina-Catania-Palermo

di Andrea Rifatto | 13/09/2014 | ATTUALITÀ

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Sarà la volta buona per dire addio al binario unico?

Entro il primo novembre 2015 verrà aperto il cantiere. Questo l’esito dell’incontro svoltosi al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha avuto come tema la tratta ferroviaria Messina-Catania-Palermo, su cui da decenni si attende la realizzazione del doppio binario. Ne hanno discusso a Roma il titolare del dicastero, Maurizio Lupi; il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Giuseppe Castiglione; l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Sicilia, Domenico Torrisi, con il dirigente al ramo, Giovanni Arnone; sindaci e rappresentanti dei Comuni di Palermo, Catania, Messina, Caltanissetta ed Enna; gli amministratori delegati di Ferrovie dello Stato, Rfi e Italferr, rispettivamente Michele Mario Elia, Maurizio Gentile e Matteo Triglia. Sul tavolo la volontà unanime di realizzare le opere in tempi brevi, con date certe che permettano di assicurare il completamento totale degli interventi. E a dimostrazione dell’interesse del Governo nel far sì che le rete ferroviaria siciliana, in particolare la tratta Messina-Catania-Palermo, faccia quel salto di qualità necessario che la renda finalmente adeguata sotto il profilo strutturale e tecnologico con una rete alta velocità-alta capacità, il ministro Lupi ha sottolineato come nel decreto Sblocca Italia, firmato ieri dal Capo dello Stato, sia stata prevista la figura di un commissario straordinario,che rimarrà in carica per due anni, con il potere di approvare i relativi progetti stabilendo così celermente le condizioni per l’effettiva realizzazione dell’opera, in modo da poter avviare i lavori entro il 31 ottobre 2015. A ricoprire l’incarico sarà l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Michele Mario Elia.
Per finanziare le opere del valore complessivo di circa 5 miliardi di euro il decreto, contenente misure urgenti per l’apertura di cantieri e la realizzazione di opere pubbliche, ha stanziato 2,5 miliardi, ma ne rimangono da reperire altrettanti, soprattutto a livello regionale. La strada sembra però ancora in salita: per quanto riguarda Messina, le risorse già disponibili attualmente coprono soltanto il finanziamento del progetto di completamento del doppio binario tra Giampilieri e Fiumefreddo, ma non la sua realizzazione. "L’obiettivo è di creare - ha spiegato l’assessore alla Mobilità del Comune di Messina, Gaetano Cacciola - un percorso a doppio binario che congiunga Messina, Catania e Palermo, con l’esclusione, purtroppo, della tratta Cefalù-Patti”.  L’auspicio degli amministratori dei centri della provincia peloritana è che la tratta Giampilieri-Fiumefreddo possa essere completamente realizzata, per garantire un rapido collegamento con Catania città e l’aeroporto, considerando anche il ruolo specifico di Messina quale naturale e storico collegamento con il continente attraverso la via ferrata.
“È necessario ed urgente – ha ricordato Cacciola – individuare soluzioni tecniche coerenti con le attuali tecnologie disponibili, affinché il sistema che a fine ottocento era considerato all’avanguardia tecnologica, il ferry-boat, si trasformi in un sistema di trasporto intermodale sicuro e confortevole di persone e bagagli. In caso contrario – ha concluso l’assessore – avremo sistemi ad alta velocità isolati e non comunicanti e ai residenti siciliani sarà nei fatti negata la possibilità di un'efficiente possibilità di spostamento in treno verso il nord, rimanendo quasi obbligato ad utilizzare l’aereo per recarsi anche a Napoli o a Roma”.

Più informazioni: ferrovia  


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