Lunedì 15 Aprile 2024
Situazione complicata tra dimissioni, mancata disponibilità e carenza di personale


Savoca, nessuno vuole fare il responsabile dell'Area e il sindaco nomina un assessore

di Andrea Rifatto | 11/07/2023 | ATTUALITÀ

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Aumentate le ore per far fronte alle esigenze

Nessuno vuole ricoprire l’incarico di dirigente di quel settore, così il sindaco decide di colmare il vuoto affidandolo ad un assessore. Succede a Savoca, dove un mese fa si è dimesso il responsabile dell’Area Amministrativa, Carmelo Curcuruto, in carica dal giugno 2021: un ufficio all’interno del quale non sono presenti dipendenti di categoria D e gli impiegati di categoria C che potevano ricoprire l’incarico non hanno dato la loro disponibilità, così come il segretario comunale non ha ritenuto opportuno assumere il ruolo per evitare ulteriori spese all’ente. Il primo cittadino Massimo Stracuzzi ha deciso allora di nominare come responsabile dell’Area Amministrativa l’assessore Sergio Trimarchi, in via eccezionale fino al 31 agosto, ritenendolo in possesso dei requisiti necessari (laurea magistrale in Scienze economico-aziendali) e della professionalità richiesta. Una nomina ammessa nei comuni con meno di 5.000 abitanti, dove è possibile attribuire agli amministratori la responsabilità degli uffici e il potere di adottare atti di natura tecnica e gestionale, come previsto dal Regolamento comunale degli uffici e dei servizi che prevede la nomina di un componente della giunta a capo di un’area, in deroga al principio di separazione tra attività di indirizzo e gestione previsto dalla Legge 288/2000. La nomina non comporta alcuna spesa, in quanto non è previsto compenso aggiuntivo all’indennità di carica di assessore. 

Il Comune vive un momento di difficoltà in quanto vi è carenza di personale e da febbraio gli uffici non riescono a garantire i servizi per l’orario ridotto dei responsabili e dei dipendenti, imposto anche dalla Corte dei conti, tanto che l’utenza presenta quotidianamente  lamentele agli uffici e all’Amministrazione perchè non vengono espletati i dovuti servizi a causa delle ridotte condizioni orarie. Per garantire il corretto funzionamento della macchina amministrativa la giunta comunale ha quindi aumentato a 34 le ore settimanali per nove impiegati, per il mese di luglio, con una spesa aggiuntiva di 7mila euro. Una situazione difficile visto che l’anagrafe è aperta al pubblico solo due giorni a settimana, l’economato è attivo solo tre giorni la settimana, l’ufficio tributi è aperto due giorni in municipio e due nella delegazione di Rina, l’ufficio segreteria-protocollo-rapporti amministrativi-Urp-collaborazione segretario comunale è gestito da due dipendenti a 18 ore settimanali; l’ufficio personale è sotto la responsabilità di una unità a 24 ore settimanali che da mesi si occupa dell’aspetto amministrativo e contabile in quanto una unità è in malattia e non è prevista la data di rientro. Il responsabile dell’Area Economico-Finanziaria, in convenzione con il Comune di Nizza di Sicilia, svolge solo 12 ore settimanali e l’incarico gli è stato prorogato fino al 30 settembre, il responsabile dell’Area Tecnica svolge 20 ore settimanali per tipologia di contratto e inoltre una unità dell’area Economico-Finanziaria è in malattia da mesi e senza possibilità, così come un dipendente della Polizia locale.


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