Venerdì 23 Febbraio 2024
Le opere finanziate dalla Regione sono ferme in attesa di una variante al progetto


Savoca, lavori mai iniziati al Centro filarmonico: la struttura portante è marcia

di Andrea Rifatto | 29/09/2022 | ATTUALITÀ

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I pilastri in legno sorreggono la struttura

Non sono mai iniziati i lavori di manutenzione straordinaria e restauro conservativo del Centro filarmonico-teatrale Santissima Maria Immacolata di Savoca, chiuso da circa tre anni. Nel luglio 2021 erano stati aggiudicati all’impresa “Azimut Lavori” di Catania per l’importo di 118mila 919 euro, grazie al finanziamento da 218mila 609 euro concesso dall’Assessorato regionale dei Beni culturali, ma dopo la consegna avvenuta lo scorso febbraio sono stati subito sospesi in quanto è emerso un grave imprevisto. È quanto emerso dalla risposta del sindaco Massimo Stracuzzi a un’interrogazione presentata nei giorni scorsi dal gruppo consiliare di minoranza. Dalle verifiche effettuate alla struttura lignea, realizzata circa vent’anni fa, è stato scoperto che il piede dei pilastri è totalmente marcio a causa dell’umidità del terreno, proveniente dalle falde che si creano nella roccia fratturata, e che la parte posta al di sotto del pavimento (lunga circa 60 centimetri), agganciata alla trave di fondazione, è totalmente azzerata. Insieme ai pilastri sono andate distrutte anche le travi accoppiate che fungevano da sostegno per i sedili del piano terra e l’Ufficio tecnico comunale ha ritenuto non conveniente riproporre la soluzione iniziale con il legno a contatto con l’umidità continua, vista anche l'impossibilità di sostituire le parti andate distrutte senza un intervento invasivo con scavi e smantellamento della pavimentazione.

Dunque è stata prevista una variante, volta alla sostituzione delle parti andate perse dei pilastri con un cordolo in cemento armato, posizionato in modo da riempire il vuoto lasciato dalle due travi in legno e ancorato chimicamente alla fondazione preesistente, sulla quale erano ammorsati i pilastri tramite i tirafondi della nuova piastra in acciaio. Il nuovo elaborato è stato redatto dall’ingegnere Giuseppe Cacciola, incaricato dal Comune per progettazione, verifiche e calcoli dell'intervento nella struttura lignea di fondazione del Centro Filarmonico, e la documentazione è stata trasmessa ad aprile al Genio civile, che ha dato il via libera a giugno. Il 19 agosto la variante è stata trasmessa alla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali e si attende adesso che il nuovo tecnico istruttore, il geometra Antonino Tamà, rilasci il parere favorevole per far approvare la variante al Comune e autorizzare l’avvio dei lavori nell’edificio nel centro storico, in grado di ospitare su due piani convegni, concerti e spettacoli ma chiuso ormai dal 2019. Il progetto originario è stato redatto dall’architetto Antonella Bartolotta e prevede la manutenzione straordinaria dell’edificio finalizzata al ripristino degli intonaci ammalorati, il restauro conservativo di alcune parti della struttura lignea del Centro filarmonico e l’acquisto e l'installazione di attrezzature tecnologiche per la produzione degli eventi.


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