Sabato 04 Aprile 2020
Accolta la richiesta di intitolazione proposta nel 2018 dal consigliere Lo Monaco


Sant'Alessio, via libera dalla Prefettura a piazza Padri dell’Autonomia

di Andrea Rifatto | 26/02/2020 | ATTUALITÀ

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La piazza intitolata ai Padri dell'Autonomia

È arrivato il via libera dalla Prefettura di Messina al Comune di Sant’Alessio Siculo per l’intitolazione ai “Padri dell’Autonomia 7/6/1948” della piazza all’angolo tra la via Consolare Valeria e via Sena. La proposta era stata avanzata in dal consigliere comunale Nino Lo Monaco nella seduta del 7 giugno 2018, tenutasi sulla spiaggia sotto il Capo proprio per celebrare il 70esimo anniversario dell’autonomia. L’aula aveva poi votato la mozione nella seduta successiva e nel giugno dello scorso anno la Giunta guidata dal sindaco Giovanni Foti, su proposta dell’allora vicesindaco Franco Santoro, aveva fatto propria la mozione di indirizzo per dare così un giusto riconoscimento a quanti 70 anni fa si spesero lottando per far ottenere alla cittadina del Capo l’autonomia da Forza d’Agrò. Una data, quella del 7 giugno 1948, che ha rappresentato e rappresenta un momento storico per Sant’Alessio, per il senso di appartenenza e di orgoglio civico in onore degli uomini, tra cui si ricorda in particolare Paolino Quagliata, che con impegno e tenacia lottarono per raggiungere l’indipendenza, ma anche delle donne alessesi, che il 29 gennaio 1947 cancellarono le diciture pubbliche di Forza d’Agrò agli ingressi del paese. Lo slargo, finora privo di denominazione, si chiamerà dunque piazza “Padri dell’Autonomia 7/6/1948”. Adesso si potrà procedere alla cerimonia ufficiale di intitolazione con l’apposizione di una targa commemorativa.


COMMENTI

Carmelo Balastro | il 27/03/2020 alle 22:19:58

Se l'intenzione dei Padri dell'Autonomia è stata quella di creare quell'Istituzione fallimentare, corrotta e generatrice di privilegi politici, che è stata e continua ad essere, non si meritano assolutamente tale intitolazione; anzi, visto il discredito che ha raggiunto l'operato del nostro governo autonomico, questa intitolazione non andrebbe fatta comunque. Mi viene da pensare che il consigliere Nino Lo Monaco sia stato, diretta o indirettamente, uno di quei politici che dei menzionati privilegi è risultato un beneficiario.

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