Domenica 28 Febbraio 2021
Nuova procedura di gara per la casa-albergo per anziani, chiusa da inizio 2019


Sant'Alessio, si riparte da zero per la gestione di Villa Solaria: perso un anno di tempo

di Andrea Rifatto | 15/05/2020 | ATTUALITÀ

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Villa Solaria, struttura di proprietà del Comune

Si riparte da zero per individuare un gestore della casa-albergo per anziani "Villa Solaria” di Sant’Alessio. La struttura di proprietà comunale è chiusa dal marzo 2019 a seguito della rinuncia dell’ultimo affidatario, la società cooperativa sociale “Genesi” di Messina, a garantire i servizi per conto del Comune, dopo l’aggiudicazione a dicembre 2018 della gara per 6 anni al canone annuale di 68mila 250 euro. E così da oltre un anno l’Ente non riesce a trovare un nuovo operatore in grado di riaprire la casa-albergo, che fino alla chiusura ospitava 14 anziani e dava lavoro a 18 unità di personale. A giugno del 2019 l’Amministrazione comunale aveva deciso di avviare una nuova gara d’appalto, fissando un canone annuo di locazione di 65mila euro per 6 anni, affidandosi alla centrale di committenza Asmel a cui ha inviato il bando, il capitolato e tutti gli allegati per le procedure telematiche. Dopo mesi di trattative, colloqui e reiterati solleciti tra il Comune e l’Asmel, il bando è stato trasmesso nuovamente a ottobre ma la centrale di committenza non ha ritenuto di pubblicarlo senza la contestuale approvazione di un allegato che prevede il pagamento di 27mila 112 euro di spese per le attività di gara da parte dell’aggiudicatario: secondo il Comune, invece, queste somme non sono dovute perché la legge vieta di porre a carico dei concorrenti i costi delle piattaforme telematiche e a novembre ha quindi diffidato l’Asmel a pubblicare il bando di gara. Alla fine, a marzo ha deciso di troncare ogni rapporto con la centrale di committenza, rescindendo gli accordi e attivandosi per aderire ad una nuova piattaforma telematica dove celebrare la gara, che ancora non è stata avviata. La “Genesi” ha rinunciato a proseguire con la gestione in quanto non aveva intenzione di assumere tutti i 18 dipendenti che già prestavano servizio all’interno con il precedente gestore ma riteneva di aver partecipato ad una gara che prevedeva il solo affitto della struttura senza vincoli di assunzioni, non potendo sostenere i costi per riassorbire tutte le unità di personale. “Villa Solaria”, dunque, da fiore all’occhiello nel campo dell’ospitalità, è ormai da oltre un anno un luogo fantasma e rischia di deteriorarsi ulteriormente con il passare del tempo. L’Amministrazione, qualora non si riesca ad utilizzare l’immobile per la sua originaria destinazione, dovrà eventualmente valutarne altri usi o la vendita.


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