Mercoledì 25 Maggio 2022
L'Amministrazione risponde in Consiglio comunale: slitta l'inizio delle lezioni


Sant'Alessio, scuola pronta a riaprire: spazi ok, dubbi su mensa e assistenza disabili

di Andrea Rifatto | 03/09/2020 | ATTUALITÀ

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Fichera, Fleres e Trischitta

È tutto pronto e non vi sono particolari criticità per la ripresa dell’anno scolastico a Sant’Alessio. A dirlo in Consiglio comunale è stato l’assessore alla Pubblica Istruzione, Saro Trischitta, nel corso della seduta convocata su richiesta della minoranza e del consigliere indipendente Nino Lo Monaco (assente insieme a Giuseppe Bartorilla di opposizione e Giuseppe Pasquale di maggioranza) per discutere della riapertura in sicurezza della scuola “Gussio” alla luce dell’emergenza sanitaria in corso. “Le lezioni ripartiranno il 24 in quanto il plesso è sede di seggio elettorale e il 16 arriveranno 120 banchi monoposto - ha esordito Trischitta - le aule sono state sistemate, sono stati segnati i percorsi sui pavimenti e sono stati previsti tre ingressi diversi per gli studenti di Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado”. Le classi più numerose sono una da 17 alunni, che verrà collocata nella sala mensa, e una da 19 che al momento è suddivisa in due aule che potrebbero essere unite abbattendo una parte di cartongesso: “Stiamo attendendo indicazioni dalla dirigente dell’Istituto comprensivo - ha spiegato l’assessore - perchè se vi sarà un docente in più sarà possibile sdoppiare questa classe, altrimenti elimineremo il muro per unirla”. Esclusa, invece, l’ipotesi di utilizzare la palestra per fare spazio alle classi, anche per problemi di acustica. La sala docenti sarà utilizzata come aula Covid per eventuali contagi, mentre l’Amministrazione sta ancora valutando se garantire il servizio di mensa scolastica, soprattutto alla luce della necessità di sanificare dopo il pranzo i singoli banchi degli alunni, visto che i pasti si dovrebbero consumare in classe come disposto dai vertici del Comprensivo: resta infatti ancora da chiarire chi eventualmente dovrà provvedere alla anificazione. In ogni caso la mensa prenderà il via dal 15 ottobre in poi, con l’inizio dei rientri pomeridiani. 

“Si potrebbe usare la stanza al primo piano (alloggio custode, ndc) per ricavare altri spazi e effettuare lavori di rifinitura dei locali nel piano cantinato destinandoli a mensa - ha suggerito dalla minoranza la consigliera Rosanna Fichera - mangiare in aula non è ottimale, la scuola valuti anche la riduzione dei rientri pomeridiani da due a uno, anche per risparmiare sulla refezione e non incidere con i costi sulle famiglie”; il collega Concetto Fleres ha proposto invece l’uso dei locali un tempo utilizzati dalle Ancelle Riparatrici suggerendo di garantire la mensa e il servizio trasporto per agevolare famiglie, oltre ad istituire una commissione consiliare per seguire l’andamento dell’anno scolastico insieme alla scuola e alle famiglie. L’Amministrazione, come spiegato dall'assessore ai Servizi sociali Natale Ferlito, ha però scartato l’ipotesi di utilizzare l’immobile delle suore perchè sarebbe costoso adeguarlo, così come non è stato ritenuto necessario utilizzare il cantinato della “Gussio” perchè la scuola non lo ha ritenuto necessario. Dubbi ancora da chiarire in merito al servizio di assistenza igienico-personale agli studenti disabili: "Secondo un parere del Cga di Palermo del maggio scorso va garantito dalla scuola con il personale Ata e non più dal Comune, a cui spetta invece occuparsi del servizio di autonomia e comunicazione - ha aggiunto Ferlito e stiamo attendendo indicazioni". Su quest'ultimo aspetto sono in corso interlocuzioni con il Distretto socio-sanitario di Taormina, ente al quale il Comune ha comunicato le proprie esigenze.


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