Martedì 24 Novembre 2020
Il Comune collinare non paga i costi di gestione: si tenta con la mediazione


Sant'Alessio-Forza d'Agrò, va avanti lo scontro sul depuratore: debito già a 300mila euro

di Andrea Rifatto | 21/11/2020 | ATTUALITÀ

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I sindaci Giovanni Foti e Bruno Miliadò

Va avanti la battaglia legale tra Sant’Alessio e Forza d’Agrò per il mancato pagamento delle spese di gestione del depuratore fognario alessese da parte del Comune collinare, che scarica i propri reflui sin dal 1988 nell’impianto di contrada Cassarina su disposizione del prefetto, visto che non ha un depuratore. Ad aprile del 2018 l’Amministrazione del sindaco Giovanni Foti ha dato incarico ad un legale, l’avv. Elia Costante, per il recupero coattivo delle somme, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria, dal Comune forzese, che fino allora aveva accumulato un debito di 197mila euro, tra spese di gestione e di energia elettrica, relativo ai canoni dovuti per gli anni dal 2014 al 2017 oltre a un residuo del 2013. Le richieste ed i continui reiterati solleciti dei pagamenti dovuti, anche verbalmente da aprte del sindaco Giovanni Foti con il collega Bruno Miliadò, non hanno però avuto alcun riscontro positivo e adesso l’avv. Costante ha inviato al Comune di Sant’Alessio una relazione sulla vicenda, comunicando di avere avviato la procedura di mediazione per raggiungere un eventuale accordo transattivo, come previsto dalla legge. Nel frattempo l’importo dovuto per i canoni di depurazione dal 2013 al 2020 è lievitato fino alla somma di circa 300mila euro, importo che Forza d’Agrò deve versare anche secondo quelli che sono i calcoli effettuati in questi anni dall’Ufficio tecnico e dall’Ufficio ragioneria di Sant’Alessio. La precedente Amministrazione comunale forzese aveva invece contestato le richieste di pagamento sostenendo come non sussistesse agli atti del Comune alcuna quantificazione dei costi complessivi annui del depuratore e che Forza d’Agrò fosse tenuto a pagare i canoni sulla base delle utenze concordate, contestando anche la differenziazione degli importi per i canoni e per i costi Enel. Nel frattempo Sant’Alessio continua a sobbarcarsi tutti i costi di gestione e manutenzione dell’impianto, che ha subito anche consistenti interventi di ammodernamento costati circa 100mila euro, senza però ricevere la quota dal paese vicino, che scarica i propri reflui creando a volte anche problemi di smaltimento per l’arrivo di elevate quantità di olio da alberghi e ristoranti. 


COMMENTI

Giuseppe Bartorilla | il 21/11/2020 alle 10:16:19

Per non dimenticare, ricordo che il Comune di S. Alessio, nel 2014, incassò, per la prima volta nella sua storia, euro 180.000,00 circa, riferiti ai canoni mai pagati dal 1988 a quella data, con l'accordo di entrambe le amministrazioni comunali del tempo, avvalendosi dell'anticipazione di liquidità messa a disposizione dallo Stato. Trattasi di fatti amministrativi incontrovertibili che non devono essere dimenticati. Ad maiora

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