Lunedì 15 Aprile 2024
Installati nell'aiuola-belvedere, sono stati rimossi dopo alcune ore


Sant'Alessio, cartelli shock sul lungomare senza spiegazioni preoccupano i cittadini

di Andrea Rifatto | 29/04/2021 | ATTUALITÀ

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Uno dei cartelli appesi nell'aiuola

Alcuni cartelli con una frase shock, “attenzione pericolo di morte”, con l’inequivocabile simbolo del teschio e delle tibie incrociate. È ciò che è apparso ieri mattina a Sant’Alessio Siculo all’interno dell’aiuola-belvedere sul lungomare nella zona sud del paese, abbellita lo scorso anno dal Comune con piante, sentieri, pietre e una grande scritta con il nome della cittadina del Capo, che si staglia sullo sfondo. Cartelli, installati su del nastro segnaletico che recintava la zona più vicino all’affaccio sulla spiaggia, che hanno inevitabilmente suscitato allarme e preoccupazione, anche perchè non era spiegato il motivo della loro presenza. Il Comune di Sant’Alessio non ha infatti pubblicato alcun avviso per spiegare cosa fosse avvenuto sullo slargo del lungomare, allo scopo di informare i cittadini sulla presenza di un così grave pericolo, né sul posto erano presenti indicazioni più dettagliate per far comprendere le ragioni per i quali era stata transennata una parte del belvedere. Solo successivamente abbiamo appurato come fosse stato effettuato un trattamento di diserbo dell’area ricoperta dalla ghiaia, allo scopo di impedire la crescita di erbacce, da parte di una ditta del posto che si occupa dalla manutenzione dell’aiuola, evidentemente utilizzando dei prodotti pericolosi per la salute umana in quanto tossici. La presenza dei cartelli shock non è passata inosservata e diversi cittadini si sono posti legittimi interrogativi, anche perchè non erano stati informati preventivamente dagli amministratori come invece sarebbe stato opportuno fare, in accordo con l’impresa che ha operato con il diserbo. In ogni caso nel primo pomeriggio di ieri sia il nastro segnaletico che gli avvisi di pericolo di morte sono stati rimossi e dunque non dovrebbe esserci più alcun rischio per i passanti.


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