Venerdì 29 Maggio 2020
L'Ente è stato condannato in primo grado. Un ruolo avrà anche la stabilizzazione


Sant'Alessio, accordo vicino tra Comune e dipendenti vincitori della causa di lavoro

di Andrea Rifatto | 29/12/2019 | ATTUALITÀ

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Il contenzioso va avanti dal 2016

Si profila un accordo tra il Comune di Sant’Alessio e i tre dipendenti che lo scorso marzo hanno vinto il ricorso al Tribunale del Lavoro, presentato nel 2016 contro l’Ente, per chiedere la conversione dei contratti a termine in rapporto di lavoro a tempo indeterminato per violazione del D. Lgs 368/2001, la ricostituzione delle carriere ai fini economici e giuridici, l’anzianità di servizio e il risarcimento dei danni per il periodo di precariato subìto e ogni altro diritto previsto dalla legge. Nei giorni scorsi il legale dell’Amministrazione, l’avvocato Santina Intersimone di S. Teresa di Riva, ha avanzato una proposta di transazione al legale dei tre impiegati, l’avvocato Antonella Russo di Messina, per cercare di trovare un accordo e chiudere la vicenda, senza far proseguire ulteriormente il contenzioso attualmente in corso in appello ma non ancora entrato nel vivo della discussione. Con sentenza del 15 marzo il giudice ha dato ragione sotto il profilo del risarcimento del danno ai tre dipendenti, Giuseppe Domenico Moschella, Domenico Antonino Santoro e Carmela Costantino, riconoscendo a ciascuno di loro un indennizzo pari a dieci mensilità dell’ultima retribuzione globale oltre interessi, più le spese di lite a carico del Comune. Verdetto che porterebbe l’Ente a dover sborsare almeno 40-50mila euro per risarcire i tre. Adesso, anche alla luce della stabilizzazione di tutti i precari comunali prevista a giorni, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Foti sta cercando di comporre bonariamente la vicenda e non proseguire il contenzioso in corso nel giudizio di secondo grado e le parti si stanno confrontando per arrivare ad un intesa che soddisfi entrambi rispetto a quanto stabilito in sentenza. I presupposti sembrano esserci tutti e la firma dei contratti a tempo indeterminato, che avverrà nei prossimi giorni dopo il via libera alla stabilizzazione di tutti i 16 precari arrivato dal Ministero dell’Interno, giocherà sicuramente un ruolo decisivo per la risoluzione del contenzioso che va avanti da tre anni.


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