Domenica 24 Ottobre 2021
Ucciso dai nazisti nel 1943: consegnate alla Parrocchia dai Combattenti e Reduci


Sant'Alessio, 600 firme per padre Antonio Musumeci martire: "Si sacrificò per gli altri"

di Andrea Rifatto | 11/10/2020 | ATTUALITÀ

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La consegna delle firme alla Parrocchia

Inserire padre Antonio Musumeci tra i martiri della Chiesa cattolica. È l’iniziativa che sta portando avanti da alcuni mesi l’Associazione nazionale Combattenti e Reduci-Sezione di Sant’Alessio, presieduta da Concetto Fleres, in onore del sacerdote barbaramente ucciso dai nazisti il 14 agosto del 1943, all'età di 44 anni,  durante la Seconda guerra mondiale. Giovedì sera, al termine della messa, Fleres ha consegnato al parroco don Luciano Zampetti una raccolta firme sottoscritta da 600 cittadini, affinché il sacerdote si faccia portavoce con gli organi ecclesiastici preposti di considerare la vita sacerdotale e pastorale del parroco. “Il nostro validissimo compaesano è morto in un estremo sacrificio a difesa dei nostri concittadini - ha ricordato Fleres - la sua storia non merita di essere relegata nel dimenticatoio del tempo, essendo ricca di tante azioni da mostrare senza paura che hanno arricchito i tesori della Chiesa. Dobbiamo far sì che il suo gesto venga ricordato come esempio e ringraziamo i cittadini che così numerosi hanno sottoscritto la nostra proposta”. La consegna della petizione è avvenuta proprio davanti alla tomba di padre Musumeci, sepolto nella chiesa Madonna delle Grazie di Sant’Alessio, alla presenza dei promotori dell’iniziativa e dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale, l’assessore Natale Ferlito e il presidente del Consiglio Domenico Aliberti, e di Ninuccia Foti per l'Osservatorio dei Beni culturali dell'Unione dei Comuni Valli Joniche dei Peloritani. “Farò di tutto per sostenere l’iniziativa con l’arcivescovo” ha assicurato don Luciano, coadiuvato dal viceparroco Oscar Zoungrana. Antonio Musumeci fu parroco di Sant’Alessio dal 1932 fino alla scomparsa e il 14 agosto del 1943 venne ucciso sulla terrazza della canonica da una squadra di nazisti in ritirata perchè aveva chiesto loro di risparmiare due conviventi, Cosimo Scarcella e Letteria Malambrì, assassinati perchè sospettati di aver ucciso un sottufficiale tedesco. Il sacerdote assistette al duplice delitto dal terrazzo e subito dopo i nazisti andarono a cercarlo, ma il prete si rifiutò di aprire la chiesa e allora abbatterono con una bomba a mano la porta della canonica e lo arrestarono, sbattendolo contro il parapetto e sparandogli ripetutamente alla fronte e sul corpo. La storia di queste tre morti è stata ricostruita nel libro “Antonio Musumeci parroco di Sant’Alessio-l’uomo, il sacerdote, il martire assassinato dalla barbarie nazista”, pubblicato nel 2013 dal compianto giornalista e scrittore alessese Carmelo Duro. Su questa storia il regista Fabrizio Sergi di Santa Teresa punta a realizzare un film.


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