Lunedì 22 Ottobre 2018
Chieste verifiche sull'elaborato del 2009 nella conferenza di servizi a Palermo


Sant'Alessio, 13 milioni per salvare la costa: slitta l'approvazione del progetto

di Andrea Rifatto | 09/05/2018 | ATTUALITÀ

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La spiaggia ricostruita

La spiaggia di Sant’Alessio sta rinascendo ma adesso bisogna proteggerla dall’azione divoratrice del mare. E in questa direzione sarà decisivo il progetto di salvaguardia della costa e dell’abitato finanziato ad inizio 2016 con 13 milioni di euro provenienti dal Patto per il Sud e poi dal Programma operativo complementare 2014-2020. Nei giorni scorsi il sindaco Giovanni Foti si è recato a Palermo nella sede del Commissario di governo contro il dissesto idrogeologico per partecipare alla conferenza di servizi per l’acquisizione dei pareri di competenza sul progetto, redatto nel 2009 dall’ingegnere Francesco Giordano. Insieme a lui in trasferta il vicesindaco Franco Santoro, gli architetti Natale Coppolino e Gaetano Faranna, rispettivamente responsabile del procedimento e dirigente dell’Ufficio tecnico comunale. L’elaborato, che prevede una spesa di 8,9 milioni per lavori e 4,1 di somme a disposizione dell’Amministrazione, riguarda il secondo e ultimo stralcio del terzo lotto dell’opera, il cui iter è iniziato nel 1997, e prevede la rifioritura (potenziamento) della barriera soffolta e la costruzione di una porzione finale di barriera radente con opere in cemento armato e mantellate sulla spiaggia. Al tavolo palermitano, a cui partecipano anche Assessorato Territorio e Ambiente, Genio civile, Capitaneria di Porto, Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali, Soprintendenza del Mare, Agenzia delle Dogane e Comando Zona Fari, sono stati acquisiti buona parte dei pareri, visto che quelli precedenti risalenti al 2009 risultavano ormai scaduti. Ma non si è giunti all’approvazione finale del progetto esecutivo in quanto il presidente della conferenza dei servizi, il geologo Salvo Puccio, coordinatore della Struttura commissariale, ha chiesto delle verifiche sulla corrispondenza del progetto allo stato dei luoghi, considerato che sono passati quasi dieci anni dalla sua redazione. “La spiaggia è un’opera vitale, dal 1997 a oggi ci sono state tre amministrazioni che si sono battute per fermare l’erosione con la barriera soffolta e il ripascimento – ha evidenziato il sindaco Foti – 20 anni di lavoro e adesso finalmente la popolazione e i turisti sono contenti che sia tornata una spiaggia degna di questo nome. Questo progetto da 13 milioni è molto importante per la difesa della spiaggia e il mantenimento del livello di erosione e rappresenta certamente un sollievo”.

Al progettista Giordano è stata chiesta un’analisi sull’evoluzione geomorfodinamica della costa a valle delle opere già realizzate, ossia un monitoraggio ex post per verificare se quanto attuato nel primo stralcio abbia raggiunto la finalità di progetto, ed eventualmente calibrare le stesse. Il progetto sarà quindi approvato solo dopo la consegna delle risultanze delle verifiche richieste, anche perché dal 2009 a oggi la linea di costa potrebbe aver subito modifiche rilevanti che potrebbero rendere necessario modificare l’elaborato e quindi acquisire nuovi pareri ambientali, visto che si tratta di completamento e quindi non sarà possibile fare correttivi in futuro. Il parere ambientale già presente rimane comunque vigente qualora il progetto non subisca modifiche sostanziali. Il progettista dell’opera ha inoltre fatto presente che è necessario un ulteriore parere del Genio civile sulle opere in cemento armato, in virtù delle nuove norme tecniche delle costruzioni del 2018. Il via libera definitivo della conferenza di servizi arriverà dunque solo dopo che il Commissario di governo riceverà le verifiche tecniche richieste.


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