Domenica 28 Febbraio 2021
Operazione da 407mila euro. Dubbi dalla minoranza sulla destinazione dell'area


S. Teresa. Via libera all'acquisto dell’ex caserma: si profila permuta con privati

di Andrea Rifatto | 01/12/2015 | ATTUALITÀ

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L'ex caserma di via Vittorio Emanuele Orlando

Via libera dal Consiglio comunale di S. Teresa di Riva all’acquisto dell’ex caserma della Guardia di Finanza di via Vittorio Emanuele Orlando. Nella seduta di ieri sera (assenti Carmelina Rigano, Cristina Ferraro, Simona Frulli per la maggioranza, Franco Brancato per la minoranza) è stata infatti approvata a maggioranza la proposta portata in aula dal sindaco Cateno De Luca per procedere alla stipula del contratto di acquisto della struttura di proprietà dell’Agenzia del Demanio, dedicata al maresciallo Vincenzo Crimaldi, ubicata nel quartiere Barracca e utilizzata dalle Fiamme gialle fino al 2009. Voto favorevole è giunto da parte dei sette consiglieri di Sicilia Vera-Libera S. Teresa e dall’indipendente Santino Veri, mentre i tre consiglieri di minoranza si sono astenuti. L’operazione ha un costo di 407mila euro e l’Amministrazione procederà ad acquisire il bene esercitando il diritto di prelazione: l’iter dovrà però concludersi entro il 31 dicembre di quest’anno con la stipula dell’atto, così come chiesto dall’Agenzia delle Entrate. L’ex caserma di via Orlando si compone di tre edifici ad una elevazione fuori terra, con annessa area di pertinenza e due fabbricati destinati a ricovero automezzi e canile, per un’area complessiva di poco superiore ai 1000 metri quadri. Il prezzo di mercato, secondo stime dell'Ufficio tecnico, si aggira intorno ai 600 euro a mq, mentre il Comune acquisterà l'area pagandola 402 euro a mq. Le strutture esistenti verranno poi demolite e si procederà a realizzare un parcheggio di quartiere e l’autoparco comunale.

“L’idea di acquistare quell’area nasce su proposta del Comitato di quartiere Barracca-Catalmo – ha spiegato in aula il sindaco Cateno De Luca – e oggi arriviamo alla conclusione dell’iter, grazie alla possibilità che ha avuto l’ente di fare questo investimento con entrate di parte corrente. Le risorse arrivano dai fondi della lotta all’evasione – ha spiegato il primo cittadino – e ad oggi non abbiamo contratto alcun mutuo”. Nella proposta approvata dal Civico consesso viene spiegato come il Comune non abbia un autoparco comunale che consenta di salvaguardare in aree coperte i mezzi in dotazione e considerato che sono stati acquistati due scuolabus e un minibus, che necessitano di adeguata custodia per evitare furti e danneggiamenti, è fondamentale reperire un'area idonea. La necessità dell’acquisto dell’ex caserma è stata inoltre motivata con la necessità di realizzare un parcheggio di quartiere a Barracca, nella previsione di una nuova strategia di mobilità urbana. “Destinazioni che abbiamo ritenuto prioritarie – ha spiegato De Luca – dopo un confronto con gli Uffici. Al momento procederemo ad acquisire la struttura, che così come si trova adesso non serve a nulla ma è in una posizione strategica. Poi valuteremo come intervenire, in particolare se scegliere la strada della permuta con privati per evitare al Comune di dover spendere altre risorse”. Il sindaco ha tenuto a sottolienare come l’operazione sia andata a buon fine grazie ad una lungimirante strategia finanziaria e di bilancio adottata dall’Amministrazione, che ha permesso di siglare il contratto da 407mila euro rispettando il Patto di Stabilità e tutti gli altri parametri di legge.

Il gruppo di minoranza "Città Libera", pur condividendo la proposta di acquisto anche per la convenienza economica per il Comune, ha deciso di astenersi in quanto, tramite il capogruppo Antonio Di Ciuccio, aveva chiesto di stralciare dalla proposta di deliberazione la parte relativa alla destinazione d’uso dell’area, per discutere meglio sia in Consiglio comunale che con la cittadinanza su come utilizzare l’ex caserma. "Vorremmo capire se la destinazione che stiamo specificando adesso sarà vincolante per il futuro" - ha inoltre chiesto il consigliere David Trimarchi. Il sindaco ha risposto che l’Amministrazione è obbligata a indicare una destinazione in quanto la possibilità di acquistare immobili viene concessa dallo Stato solo in caso di comprovata indispensabilità e indilazionabilità. “Le priorità che abbiamo individuato sono per noi oggettive e rispondono a precise esigenze – ha aggiunto il sindaco – e vedremo in futuro se oltre ad autoparco e parcheggio, scelta su cui non si potrà tornare indietro, potremo aggiungere altre destinazioni. Adesso, però, non ci sono più i tempi per discuterne”. Motivazioni che non hanno convinto “Città Libera”. De Luca, tra l’altro, nel gennaio 2014, lamentando come lo Stato avesse abbandonato l’intera struttura nel degrado lasciando sì che si venisse a creare un pericolo per la pubblica incolumità, aveva dichiarato come uffici ed alloggi un tempo utilizzati dalla Finanza potessero divenire sedi per associazioni di volontariato oppure alloggi per famiglie indigenti. “Lasciarli lì abbandonati è un’offesa per la povertà” – aveva tuonato il sindaco di S. Teresa. Ma nel tempo, evidentemente, queste ipotesi non hanno trovato seguito.

Soddisfatto per l’acquisto da parte del Comune il Comitato di quartiere Barracca-Catalmo: “Siamo contenti che finalmente la struttura avrà un proprietario – dichiara la presidente Agatina Salimbene – in modo che non venga più lasciata in stato di abbandono con rischi di natura igienico-sanitaria per i cittadini. Prendiamo atto che l’Amministrazione ha scelto di destinarla a parcheggio e autoparco, anche se non sappiamo al momento quali siano le condizioni interne dei locali e se magari potessero essere utilizzati anche per altro. Dal Comune ci hanno sempre detto che la struttura fosse fatiscente”. Con la delibera approvata ieri sera il Consiglio comunale ha dunque assegnato al direttore della 2a Direzione "Area Pianificazione e Gestione del Territorio" l'importo di 407mila euro per concludere l'operazione: a firmare l'atto di acquisto con l'Agenzia del Demanio per conto del Comune sarà la segretaria comunale Rossana Giorgianni. 


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