Mercoledì 24 Luglio 2024
Procedura deserta per la seconda volta. L'immobile è pronto da un anno ma chiuso


Santa Teresa, un'altra gara e un altro flop per affidare la gestione del centro per minori

di Andrea Rifatto | 02/03/2023 | ATTUALITÀ

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L'immobile è costato al Comune 407mila euro

Adesso l’Amministrazione comunale dovrà chiedersi se sia stata fatta la scelta giusta e capire come agire per evitare che quella struttura rimanga inutilizzata e i fondi pubblici non siano stati sprecati. Si è rivelata un flop anche la seconda gara d’appalto per affidare la gestione triennale del centro diurno educativo e di aggregazione per minori “Imparare per crescere” di Santa Teresa di Riva, realizzato nell’immobile di via Vittorio Emanuele Orlando che fino al 2009 ha ospitato la caserma della Guardia di Finanza, prima di essere acquistato nel 2015 dal Comune al prezzo di 407mila euro. Alla scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte telematiche alla centrale unica di committenza TirrenoEcosviluppo 2000, ma nessun operatore si è fatto avanti come era già accaduto ad aprile dello scorso anno e così la commissione di gara non ha potuto far altro che dichiarare deserta la gara. Un esito che il Comune aveva tentato di scongiurare dimezzando l’importo minimo del canone di gestione rispetto al primo bando, sceso da 24mila a 12mila euro per ciascuno dei tre anni, per un totale di 36mila euro, dopo aver ridotto già del 30% l’importo nel 2022 motivando la decisione con le difficoltà casate dalla pandemia, visto che secondo l’ente il piano di gestione è stato stilato in un periodo storico con stime costi-benefici ben diverse rispetto al contesto socio-economico attuale. Ma l’esito non è cambiato, in quanto evidentemente nessun ente del terzo settore è interessato all’operazione, basata su una concessione dal valore complessivo di 352mila 800 euro, pari a 117mila 600 euro annui di presunto fatturato. 

Il centro di aggregazione, pronto da un anno dopo la conclusione dei lavori e da gestire in forma associata con il Comune di Sant’Alessio Siculo, è nato grazie al finanziamento da 500mila euro concesso dalla Regione con i fondi europei del Po-Fesr 2014-2020, ai quali si sono aggiunti 50mila euro di cofinanziamento del Comune di Santa Teresa di Riva. Il piano di gestione prevede costi di erogazione dei servizi per 33mila 600 euro annui, oltre a 76mila 800 euro per le risorse umane fisse (un responsabile coordinatore) e a prestazione (assistente sociale, due educatori e infermiera) per 16.800 prestazioni annue nei confronti di 70 minori, per un prezzo medio di 7 euro e un fatturato totale annuo di 117mila 600 euro. Adesso il Comune potrebbe indire una procedura negoziata per evitare che il progetto “Imparare per crescere” rimanga solo sulla carta. Secondo il piano economico-finanziario, il progetto è pienamente sostenibile in quanto il punto di pareggio si riscontra già nel corso del primo anno dall’avvio delle attività: considerando, infatti, che la struttura sin da subito vada a regime con l’espletamento del servizio al massimo delle ore previste per ciascun professionista e non prevedendo alcun imprevisto, si raggiungerebbe il punto di pareggio dopo 14.839 prestazioni erogate, ossia quelle necessarie a coprire i costi precedentemente sostenuti, al fine di chiudere il periodo di riferimento senza profitti né perdite. Almeno sulla carta.


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