Lunedì 17 Giugno 2024
Riaperto il cantiere, dopo alcuni mesi di stop, per la messa in sicurezza dell'alveo


Santa Teresa, ripartono i lavori nel torrente Portosalvo: in costruzione la passerella

di Andrea Rifatto | 08/06/2024 | ATTUALITÀ

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L'area dove sorgerà l'attraversamento

Tornano in azione le ruspe nel torrente Portosalvo a Santa Teresa di Riva, dove nel marzo dello scorso anno sono partiti i lavori di realizzazione del canale di gronda, opera finanziata dalla Regione con 1 milione 345mila 600 euro per la difesa del centro abitato, in particolare del quartiere Cantidati, dal rischio idrogeologico. Il cantiere era fermo da diversi mesi, vista la necessità di risolvere un’interferenza che ha comportato l’intervento di E-Distribuzione per lo spostamento della linea elettrica, ma ieri mattina è stato riaperto per proseguire gli interventi verso valle. L’impresa “Soter Srl” di Maletto (Ct), affidataria delle opere per 639mila 021 euro, ha ripreso i lavori nel punto dell’asta torrentizia in cui esiste la stradella comunale che taglia il torrente, all’altezza della scuola di Cantidati, dove il progetto prevede la costruzione di una passerella carrabile in acciaio e cemento, lunga 11,90 metri e larga 5, con spessore 30 centimetri, per consentire di raggiungere in sicurezza fabbricati e terreni sulla sponda opposta, che altrimenti rimarrebbero isolati. La ditta ha avviato  lo scavo, che raggiungerà 4,90 metri di profondità, per la realizzazione delle due spalle in cemento armato previste sui lati, rivestite in pietra locale, che saranno poggiate su pali profondi 12 metri e con diametro di 80 centimetri. Sulle due strutture laterali saranno posate le travi in acciaio che avranno una sezione opportuna in grado di sostenere carichi di una certa entità, collegate in mezzeria tra loro mediante una trave trasversale, sempre in acciaio. 

Poi si proseguirà con la risagomatura dell’alveo del torrente Portosalvo tramite la regolarizzazione del letto di scorrimento con l’asportazione del terreno per sostituirlo con rivestimenti in materassini “Reno”, costituiti da gabbioni piatti con rete metallica riempiti con pietrame, con la costruzione di alcuni salti per impedire che le acque acquistino velocità, mantenere le pendenze entro i limiti di sicurezza ed evitare erosione con asportazione di materiale e dissesto. Inoltre le sponde in corrispondenza dei salti e nei punti di maggiore profondità saranno realizzate sempre in gabbioni, per avere una grande resistenza all’erosione ed alla spinta delle acque.


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