Mercoledì 24 Luglio 2024
Il sindaco ribadisce la correttezza delle procedura, la minoranza contesta disparità


Santa Teresa, la scure dei pignoramenti sui cittadini morosi: botta e risposta al vetriolo

di Andrea Rifatto | 16/12/2023 | ATTUALITÀ

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La scure dei pignoramenti sta colpendo anche i contribuenti di Santa Teresa di Riva. Chi ha ignorato tutti gli avvisi e le ingiunzioni di pagamento inviati nel tempo dal Comune e dalla società “LabConsulenze”, alla quale è affidato il servizio di riscossione coattiva delle entrate, sta subendo il prelievo forzato dai conti correnti del credito inadempiuto, come prevede la legge. Modalità che stanno facendo discutere il paese e la politica. “Sono convinto sia lo strumento giusto - dice il sindaco Danilo Lo Giudice - se dopo dieci anni ancora non si riesce a riscuotere significa che c’è qualcosa che non va. La norma consente che in caso di disagio sociale si possa procedere alla rateizzazione e per questo mi sento sereno, ma non si può rimanere sorpresi dopo aver ricevuto un’infinità di avvisi, abbiamo l’obbligo di avere questo infausto ruolo di ‘dazieri’ e dobbiamo portare avanti l’azione di riscossione come chiesto dalla Corte dei conti. Abbiamo la massima disponibilità ad interloquire e nessuno si sogna di mettere le mani in tasca ai cittadini - prosegue il sindaco - abbiamo affidato al momento il recupero delle imposte 2014 e 2015 e non si può sfuggire, è una logica sbagliata quella di pensare di non pagare, abbiamo il dovere di trattare tutti allo stesso modo, spiace che qualcuno non voglia capirlo e si renda necessario usare altri strumenti. Il pignoramento non fa piacere ma non mi preoccupa l’impopolarità - conclude Lo Giudice - di fronte a 100 persone che non pagano costantemente ce ne sono altre 4.000 che rispettano le scadenze, non mi sento di essere entrato a gamba tesa e sono sereno rispetto all’azione portata avanti in maniera convinta”. 

Critiche arrivano dall’opposizione, con il capogruppo Nino Bartolotta che parla di entrata non a gamba tesa ma “a forbice, spezzando le gambe dei contribuenti”. “Nelle case dei santateresini sta arrivando un salasso, un ingorgo di tributi da pagare - afferma - tra canone idrico, tassa rifiuti aumentata a dismisura, saldo dell’Imu ed eventuali rate della Rottamazione quater. Le tasse bisogna pagarle ma non si può agire così massacrando i contribuenti, ci sono situazioni insostenibili per famiglie e imprese che si sono viste prendere i soldi dai conti o fermati i mezzi, non c’è pietà per nessuno. Ci sono anche quelli che potevano pagare e non l’hanno fatto, ma in mezzo c’è tanta povera gente che non aveva le possibilità”. Secondo Bartolotta vi sono zone grigie perchè per lo stesso tributo e per lo stesso anno di imposta ad alcuni vengono fatti pignoramenti e ad altri no: “C’è una lista dei buoni e dei cattivi, di chi ha votato per il sindaco e di chi no? Qualunque scusa alla base di questa disparità di trattamento è un alibi - afferma - i cittadini si devono mettere sullo stesso piano, prima di fare i pignoramenti andava verificato se fosse stata data la possibilità della Rottamazione, invece ci sono dei privilegiati rispetto ai poveri disgraziati. Mai nessuna amministrazione aveva messo le mani delle tasche dei cittadini per pignorare le somme”. Sui pignoramenti esecutivi non è possibile ottenere la rateizzazione e per i ruoli inviati all’agente della riscossione dopo il 30 giugno 2022 non è ammessa la definizione agevolata, ma potrebbero esserci dei casi in cui l'adesione alla Rottamazione sia stata fatta dopo l’avvio del pignoramento e secondo la giurisprudenza la presentazione della domanda non determina l'improcedibilità dell'esecuzione e non obbliga la banca a sbloccare le somme presenti sul conto corrente.


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