Mercoledì 22 Maggio 2024
Chiesto un finanziamento per realizzare un'altra ala del prefabbricato con spazi comuni


Santa Teresa, in attesa di una scuola "vera" si punta ad ampliare il plesso di Barracca

di Andrea Rifatto | 09/04/2022 | ATTUALITÀ

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Previsto l'ampliamento sul retro della struttura

Chissà se un giorno il quartiere Barracca riuscirà ad avere una “vera” scuola, visto che oggi le sezioni dell’Infanzia e della Primaria sono ospitate in un prefabbricato ad un piano. Intanto l’Amministrazione comunale di Santa Teresa di Riva punta ad ampliare la struttura situata alla periferia sud del paese, per aumentare gli spazi e migliorare il confort della popolazione scolastica del plesso “Lucia Amato”. Alla Regione, in accordo con la Direzione didattica, è stata infatti inviata una richiesta di finanziamento da 248mila 180 euro per partecipare al bando dell’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione professionale che mette a disposizione 15 milioni di euro di fondi europei Po Fesr 2014-2020 (Azione 10.7.1) per interventi di riqualificazione degli edifici scolastici, anche per facilitare l’accessibilità delle persone con disabilità. Il progetto di fattibilità tecnico-economica redatto dall’Ufficio tecnico (responsabile del procedimento Francesco Scarcella) prevede la costruzione di un nuovo corpo di fabbrica sul retro della scuola, in aderenza alla struttura esistente, delle dimensioni di 6,70 x 18,80 metri, al cui interno realizzare degli spazi ad uso comune. L’elaborato prevede che nella nuova ala sorgano una sala mensa da 54,60 metri quadrati e una biblioteca-laboratorio da 35,40 metri quadrati, oltre ad uno spazio di collegamento da 18 metri quadrati; inoltre sono state previste opere di modifica alla distribuzione interna della struttura esistente, per ottenere un collegamento confortevole e sicuro con i nuovi spazi e ricavare un deposito da 17,36 metri quadrati. 

Attualmente la scuola di Barracca è frequentata da 114 alunni, divisi in cinque classi della Primaria e due dell’Infanzia, ma non ha spazi coperti di uso collettivo, se si esclude un locale mensa da 35 metri quadrati, ritenuto notevolmente sottodimensionato rispetto ai reali fabbisogni della struttura. Nel 2016 il prefabbricato è stato ristrutturato con il rifacimento di impianti elettrici, idrici e antincendio, servizi igienici, infissi interni, pavimentazioni, impermeabilizzazione della copertura e tinteggiatura interna ed esterna, grazie a 80mila euro finanziati nel 2013 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in seguito alla partecipazione dell’Amministrazione 2007-2012 a un programma straordinario del Cipe riservato al patrimonio scolastico, a cui il Comune ha poi aggiunto 50mila euro di fondi propri. “Dieci anni fa questa scuola era quasi morente, con pochi iscritti e senza una prospettiva - sostiene il sindaco Danilo Lo Giudice - l’abbiamo ristrutturata, resa un gioiellino e oggi grazie al lavoro di dirigente, insegnanti e personale Ata è un fiore all’occhiello della nostra comunità. Un grazie anche all’ing. Carmelo Trimarchi (membro dello staff del primo cittadino, ndc) che lavora alacremente per la nostra comunità e per il reperimento di risorse comunitarie”.


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