Sabato 15 Giugno 2024
Il Comune ha approvato gli atti e adesso spetta alla Srr bandire la nuova procedura


Santa Teresa, gara più vicina per la gestione rifiuti: appalto da 32 milioni con 7 comuni

di Andrea Rifatto | 07/03/2024 | ATTUALITÀ

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Il servizi è in proroga da maggio 2023

Dieci mesi dopo la scadenza sembra più vicino l’avvio della nuova procedura. Il Comune di Santa Teresa di Riva ha infatti approvato i documenti di gara per l’appalto del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto rifiuti, che sarà affidato ad un operatore privato secondo la modalità di gestione scelta sin dal 2016. Archiviato l’Ambito di raccolta ottimale (Aro), a gestire l’iter è adesso la Srr Messina Area Metropolitana, che bandirà un’unica procedura aperta per sette comuni, ossia Santa Teresa di Riva, Castroreale, Roccavaldina, Terme Vigliatore, Torregrotta, Valdina e Venetico. L’Amministrazione comunale, su proposta del sindaco Danilo Lo Giudice (che è anche presidente della Srr), ha approvato i documenti di gara, dopo che già il 5 giugno scorso l’Ufficio tecnico aveva demandato alla Srr Messina Area Metropolitana lo svolgimento della gara tramite l’Urega di Messina; l’11 dicembre la Srr ha chiesto di approvare gli atti di gara e il 4 marzo ha comunicato la nomina dei responsabili del procedimento per la fase di gara e le successive verifiche, chiedendo la trasmissione della documentazione necessaria all’avvio delle procedure. La giunta ha così dato il via libera al capitolato speciale d’appalto e si attende adesso che la Srr Area Metropolitana pubblichi il bando per avviare la gara. L’importo complessivo della procedura è di 32 milioni 739mila 093 euro e per Santa Teresa di Riva ammonta a 13 milioni 650mila 494 euro, di cui 11 milioni 942mila 465 euro come l’importo a base di gara soggetto a ribasso, 243mila 723 euro per oneri di sicurezza e 1 milione 464mila 305 euro per somme a disposizione. Il centro jonico è quello più grande all’interno del gruppo, con 9.458 abitanti suddivisi in 6.588 utenze domestiche e 700 non domestiche, per un importo annuale del servizio pari a 1 milione 949mila 790 euro, di cui 1 milione 706mila 066 euro a base di gara. 

Costi che aumentano rispetto al bando del 2014, quando l’importo per sette anni ammontava a 8 milioni 047mila 050 euro, ossia una spesa di poco più di un milione di euro l’anno poi lievitata nel corso dell’appalto. Il contratto con il nuovo affidatario dell’appalto di raccolta rifiuti sarà stipulato per 5+2 anni, decorrenti dalla data di inizio effettivo del servizio, ed è previsto l’utilizzo di 24 unità di personale, di cui 5 autisti, 6 operatori-conducenti e 13 operatori. Il capitolato speciale e l’allegato con la descrizione minima indicativa del servizio di igiene ambientale contengono tutte le indicazioni sulle modalità di svolgimento delle attività, con una progettazione dei sistemi di spazzamento e raccolta rifiuti in modo differenziato che mirano al raggiungimento degli obiettivi di recupero di materia e di sempre migliori prestazioni ambientali. Il bando prevede anche la gestione del Centro comunale di raccolta, che sarà affidato in comodato d’uso gratuito per il conferimento dei rifiuti da parte dello stesso appaltatore e degli utenti. Attualmente il servizio di raccolta rifiuti a Santa Teresa di riva è in mano alla ditta “Onofaro Antonino”, alla quale dallo scorso maggio sono state concesse due proroghe semestrali, per una spesa totale di quasi un milione, l’ultima delle quali scadrà il 30 aprile. Entro questa data, però, difficilmente sarà completata la nuova gara e dunque si profila un nuovo prolungamento.


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