Venerdì 26 Febbraio 2021
Tagliata un'altra area, dipendenti spostati e diverse incognite. Pagano a capo dell'Ufficio tecnico


S. Teresa di Riva. Rivoluzione De Luca: resa dei conti in municipio

di Gianluca Santisi | 07/01/2015 | ATTUALITÀ

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Il sindaco Cateno De Luca. Sullo sfondo il municipio

Il momento della resa dei conti è arrivato. L'epoca degli annunci e degli avvertimenti, neanche tanto velati, sembra finalmente finita. La “rivoluzione” De Luca si è abbattuta sul municipio. Poi, una volta plasmata la pianta organica a sua immagine e somiglianza, il sindaco di S. Teresa di Riva non avrà più scuse: bisognerà accelerare per portare a compimento il programma premiato dagli elettori nella consultazione del maggio 2012. Anche perché, quando siamo già giunti al giro di boa, la bilancia sembra pendere di più verso il piatto dei proclami che su quello dei fatti. Si comincia, dunque, dall'assetto della macchina amministrativa, già ritoccata più volte in questi due anni e mezzo, perché senza una squadra efficiente a disposizione è sempre più complicato ottenere buoni risultati. Anzi, il più delle volte diventa un peso, come De Luca scrisse a chiare lettere in una sua relazione: oltre un terzo del personale rappresenta un “costo per la comunità e non produce alcune reale utilità”. Un fardello che il sindaco originario di Fiumedinisi vuol scrollarsi di dosso. Il 2015 si apre con l'ennesimo “taglio” di una delle aree dirigenziali, che vengono ridotte a tre. Salta quella diretta dal dott. Massimo Caminiti, “vittima” designata e già oggetto nei mesi scorsi di un attacco mirato che, leggendo tra le righe, lasciava intravedere questo epilogo. I “Servizi alla persona e socio-culturali” sono stati assorbiti nella nuova "Area finanziaria, amministrativa e affari generali" diretta dalla ragioniera Rosaria Gambadoro, responsabile finanziaria dell'ente, chiamata al gravoso compito di gestire oltre 50 dipendenti. Novità anche per l'Area Pianificazione e Gestione del Territorio. Scaduto il 31 dicembre l'incarico part-time affidato all'architetto Claudio Crisafulli, preso in “prestito” dal Comune di Furci Siculo, è stato nominato nuovo direttore il geom. Francesco Pagano. Non vi è stato dunque l'ipotizzato ritorno in sella del geometra Franco Cisto, che ha rinunciato all'incarico in quanto prossimo al pensionamento. Decisione che ha il sapore del dietrofront, visto che il capo dell'amministrazione santateresina aveva motivato la scelta di Crisafulli con la necessità di avere un dirigente laureato al vertice dell'ufficio tecnico, per poter procedere in proprio alla progettazione di parecchie opere. Cosa poi non realizzatasi pienamente se si tiene conto dei numerosi incarichi affidati a professionisti esterni. Altro significativo cambio di idea riguarda la segreteria generale. Dal 1° febbraio la dott.ssa Rossana Giorgianni presterà servizio a tempo pieno e non più “a metà” con Sant'Alessio Siculo. Eppure, al suo arrivo, De Luca spiegò che al suo Comune non serviva un segretario “full time”. Rimane confermato il capitano Diego Mangiò, al vertice dell'Area di Polizia Municipale. Ma la vera rivoluzione ha interessato i dipendenti, con diverse teste rotolate. Una ventina di dipendenti comunali sono stati cambiati di ruolo ed alcuni di questi cambi di mansione faranno scalpore. Sono stati sostituiti il fontaniere comunale, il custode cimiteriale e la responsabile dell'Ufficio tributi, con spostamento in altre mansioni. Individuati, inoltre, cinque nuovi autisti e quattro accompagnatori per lo scuolabus, ulteriori tre agenti di Polizia municipale e due nuove figure per l'asilo nido. De Luca, per fare un esempio, non ha ancora digerito lo scandalo relativo alla frazione Fautarì, dove i residenti, non si è ancora ben capito in base a cosa, erano “esentati” dal pagamento della tassa sui rifiuti. Rimangono ancora due nodi da sciogliere. Il primo, assai ingarbugliato in verità, è quello relativo ai lavoratori precari in forza all'ente comunale. Sono 32, ancora senza contratto regionale, e con un destino fortemente incerto: stabilizzarli tutti, in questa situazione economica, sembra davvero un'utopia. C'è poi la questione, non secondaria, della scadenza dell'incarico per i due professionisti esterni, Gianfranco Giunta e Roberto Cicala (la proroga si è esaurita al 31 dicembre) che dall'agosto del 2013 hanno coordinato gli “uffici comunali per la costituzione di banche dati tributarie e l'individuazione del Sit comunale addetto alla gestione della banca dati unica”. Sono loro le figure chiave di quell'Ufficio Unico delle Entrate che ha consentito all'Amministrazione De Luca di scovare una somma record di tasse evase: 2milioni e 400mila euro accertati negli ultimi 16 mesi e un obiettivo dichiarato di 9milioni e mezzo di euro da recuperare entro la fine del 2016. Soldi che appaiono decisivi per l'attuazione dei programmi amministrativi.


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