Mercoledì 19 Giugno 2024
Decreto ingiuntivo per la quota dovuta per sei anni e mai versata. L'azienda si oppone


Santa Teresa, Asp condannata a pagare al Comune le rette di ricovero dei disabili psichici

di Andrea Rifatto | 11/01/2023 | ATTUALITÀ

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L'Azienda sanitaria ha presentato opposizione

C’è una prima “sentenza” nello scontro legale tra il Comune di Santa Teresa di Riva e l’Azienda sanitaria provinciale di Messina sul pagamento delle rette di ricovero dei disabili psichici dal 2014 al 2019. Il Tribunale di Messina ha infatti accolto il ricorso presentato dall’Amministrazione comunale, assistita dall’avvocato Fabio Di Cara, e ha emanato un decreto ingiuntivo che impone all’Asp il pagamento della somma di 115mila 196 euro, oltre interessi e spese della procedura liquidate in 406 euro per spese vive e 2mila 500 euro per compensi. Provvedimento contro il quale l’Azienda sanitaria ha deciso di opporsi, visto che il Servizio Legale Avvocatura ha ravvisato l’opportunità di costituirsi in giudizio in Tribunale, e di conseguenza è stato nominato un legale esterno per impossibilità di difesa con personale interno, l’avvocato Giorgio Gangemi di Patti, incaricato con un compenso di 4mila 936 euro. Una vicenda iniziata due anni fa, quando l’Amministrazione comunale santateresina ha affidato l’incarico all’avvocato Di Cara per recuperare le spese che secondo le circolari emanate dall’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro l’Asp deve versare al Comune a titolo di compartecipazione alla spesa nella misura del 40% dei costi sostenuti per l’inserimento dei disabili psichici nelle strutture residenziali. Dal 2014 al 2019 le spese sostenute per 34 ricoverati sono state pari a 524.885 euro, di cui 236.893 euro garantiti dalla Regione, mentre la differenza di 287mila 992 euro è stata coperta con 172mila 795 messi dal Comune e 115mila 196 di competenza dell’Asp, importo quest’ultimo mai versato. 

Nei mesi scorsi la giunta, su proposta del sindaco Danilo Lo Giudice, ha deciso di andare avanti per ottenere anche la quota relativa al 2020, anno in cui la spesa totale per sette utenti è stata di 120mila 650 euro, di cui 44mila 222 euro coperti con il contributo regionale nei limiti degli stanziamenti di bilancio, mentre la differenza di 76.427 euro è stata a carico del Comune per una quota di 45mila 856 euro e di competenza dell’Asp per 30mila 571 euro. Il Comune di Santa Teresa di Riva, sulla base delle valutazioni espresse dal Dipartimento di Salute mentale Taormina-Messina Sud, ha assicurato il servizio residenziale a soggetti affetti da disturbi psichici in diverse tipologie di strutture per disabili, pagando un compenso fisso e una retta giornaliera sulla base di prospetti contabili corredati da fatture e idonea documentazione. Compito dell’ente è infatti quello di garantire nei confronti dei cittadini con disabilità psichiche o dimessi da ospedali psichiatrici, per i quali non è ipotizzabile un rientro o una permanenza nel contesto familiare di appartenenza, una dignitosa condizione di vita all’interno di strutture che assicurano una convivenza di tipo familiare e allo stesso tempo la risocializzazione e il reinserimento sociale dei loro ospiti. La sinergia tra istituzione è però fondamentale per garantire i servizi senza difficoltà, ma da parte dell’Asp non c’è stata finora collaborazione.


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