Sabato 15 Maggio 2021
L’assessore al Bilancio risponde agli imprenditori che chiedevano la riduzione dei tributi


Sant’Alessio Siculo. “Richiesta condivisibile, tasse giù dal 2016”

di Andrea Rifatto | 29/11/2015 | ATTUALITÀ

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L'assessore al Bilancio Giuseppe Bartorilla

Un’eventuale abbassamento della pressione fiscale sui contribuenti di Sant’Alessio Siculo e in particolare su imprenditori e operatori del settore turistico potrà essere preso in considerazione a partire dal 2016. È quanto rende noto l’assessore al Bilancio Giuseppe Bartorilla, in riscontro all’istanza di abbassamento della tassazione locale presentata nei giorni scorsi dai titolari di 17 attività produttive della cittadina del Capo e indirizzata, oltre a Bartorilla, a sindaco, vicesindaco, presidente del Consiglio e consiglieri comunali. Commercianti, proprietari e gestori di alberghi,  evidenziavano come molte attività sono ormai prossime a chiudere battenti vista la pressione fiscale ritenuta non più sopportabile, anche in considerazione della scomparsa della spiaggia con la conseguente diminuzione dei villeggianti, e dai lavori di metanizzazione in corso che stanno interessando l’intero paese con l’interruzione delle arterie principali. “Una crisi di settore – hanno scritto nella richiesta inviata agli amministratori di Sant’Alessio – che ha portato le strutture ricettive a non registrare il tutto esaurito neanche nel mese di agosto”. Per questo hanno deciso di chiedere  “l’abbassamento dell’aliquota Imu dall’8,60 al 7,60 per mille, la riduzione della Tari (tassa rifiuti) visto che la raccolta differenziata ha prodotto notevoli risparmi e l’abbassamento del canone per la fornita idrica, in quanto il comune è autosufficiente nell’approvvigionamento e pertanto non vi è necessità di fare cassa sui cittadini”. Istanza presentata in questi giorni visto l'approssimarsi dell’approvazione da parte del Civico consesso alessese del Bilancio di previsione 2015 e pluriennale 2015/2017, in programma per lunedì 30 novembre.

Per l’assessore al Bilancio si tratta di istanze comprensibili e condivisibili, che però non potranno trovare accoglimento nello strumento contabile per l'anno 2015 redatto dall’amministrazione del sindaco Rosa Anna Fichera. “In riferimento alla Tari quest’anno i cittadini e tutte le attività commerciale hanno goduto di un abbattimento medio del 10% rispetto alla tassazione dell’anno precedente – scrive Bartorilla –. A ciò va aggiunto che le attività stagionali, in regola con il pagamento dei tributi, hanno potuto godere di un abbattimento maggiore, raggiungendo in alcuni casi anche il 40% rispetto all’anno precedente. Le tariffe per il servizio acquedotto ed il canone di depurazione, identiche a quelle imposte dalla precedente amministrazione, ad oggi sono tra i più bassi della Sicilia. Quanto all’Ici tengo ad evidenziare che la precedente amministrazione Foti ha previsto per i cittadini di Sant’Alessio una aliquota del 6 per mille, l’aliquota massima consentita dalla legge era pari al 7 per mille. Il minimo, ricordo a chi non è più amministratore, era il 4 per mille. All’epoca però i trasferimenti statali e regionali rappresentavano la voce più grossa nei bilanci degli enti locali. Oggi, invece – prosegue l’assessore al Bilancio – Imu e Tasi sostituiscono, sostanzialmente, i trasferimenti statali a valere sul fondo di solidarietà comunale, che per il Comune di Sant’Alessio sono pari a zero. Anzi ci ritroviamo in una voce di uscita del Bilancio 33mila euro da rimborsare allo Stato, oltre alle altre trattenute alla fonte da parte dell’Agenzia delle Entrate sui pagamenti F24 da parte dei contribuenti. Per non parlare della pesante diminuzione dei trasferimenti della Regione Sicilia, quasi in default. Pertanto, considerando che ormai ci si trova a fine anno le comprensibili e condivisibili istanze delle attività produttive potranno essere prese in considerazione nell’anno 2016. Lunedì 30 novembre – conclude Bartorilla – non ci rimane che approvare quella che a mio avviso può chiamarsi 'la manovra salva Comune', aspettando le decisioni della Corte d’appello sul lodo arbitrale, a proposito della scomparsa della spiaggia, per cui si dovranno, necessariamente, appurare le responsabilità anche per coloro i quali ad oggi svolgono attività politica nei bar e sui marciapiedi del paese”. I 17 firmatari della richiesta di abbassamento dei tributi locali facevano notare inoltre come in Bilancio sia presente un avanzo di 169mila 048 euro relativo al riaccertamento dei residui attivi e passivi e come dall’ultima riunione di categoria, nel corso della quale erano state avanzate le stesse richieste, fosse passato più di un anno senza ancora avere risposte.


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