Sabato 15 Giugno 2024
Lo schema approvato dalla Giunta passerà adesso al vaglio del Consiglio comunale


Sant'Alessio Siculo. Arriva il Regolamento per le antenne

di Redazione | 05/03/2015 | ATTUALITÀ

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L’amministrazione comunale di Sant’Alessio Siculo ha approvato nei giorni scorsi uno schema di Regolamento comunale per disciplinare l’installazione degli impianti fissi di telecomunicazione per telefonia cellulare e radiotelevisiva all’interno del territorio comunale. La Giunta guidata dal sindaco Rosa Anna Fichera, esaminando un atto istruttorio predisposto dall’Ufficio tecnico comunale-sezione Urbanistica, ha ritenuto di dover intervenire per disciplinare la materia, così come fatto da diversi comuni del comprensorio, integrando le Norme di Attuazione del Piano regolatore generale della cittadina del Capo, approvato dalla Regione Siciliana nel maggio 2013
Il regolamento, composto da sette articoli, prescrive i criteri localizzativi degli impianti con i relativi standard urbanistici, secondo il criterio che la potenza emessa dovrà comunque essere quella effettivamente necessaria per il funzionamento degli apparati, escludendo così ogni ulteriore sovrapotenza che potrebbe comportare indebite esposizioni elettromagnetiche per i cittadini. Per la localizzazione degli impianti, ai fini del conseguimento della minimizzazione dell’esposizione e della giustificazione del rischio per la popolazione, sono state fissate delle distanze di rispetto dalle zone residenziali e dalle aree sensibili. Le prime sono rappresentate dalle zone A,B,C e D del centro abitato, mentre le aree dove ricadono o sono previste strutture di interesse collettivo (zone F), come, chiese, scuole, case di cura, edifici di interesse storico-artistico costituiscono le aree sensibili. L’installazione dei sistemi fissi di telecomunicazioni e radiotelevisivi operanti all’interno dell’intervallo di frequenza compresa tra 100 khz e 3000 Mhz potrà essere autorizzata ad una distanza dal perimetro delle zone residenziali non inferiore a quella di rispetto; la distanza dalle aree sensibili dovrà invece essere non inferiore a quella di rispetto, maggiorata del 50%. Tra un impianto e l’altro, inoltre, bisognerà mantenere una distanza minima pari al doppio della maggiore distanza di rispetto. Distanze che sono state definite dall’esecutivo in base alla potenza complessiva dell’antenna, calcolata sommando le potenze di tutte le portanti: si va dai 20 metri per una potenza di 0,25 watt ai 450 metri in caso di antenna con potenza complessiva di 100 watt. Per ogni 10 watt superiori, poi, tale soglia bisognerà allontanarsi di ulteriori 20 metri.
Gli impianti o gruppi di impianti con potenza non superiore a 2 watt potranno essere installati anche nelle zone residenziali, a condizione che nella loro zona di rispetto non sia prevista la presenza di soggetti per più di quattro ore al giorno. Le antenne comprensive di pali di supporto dovranno avere un’altezza massima di quattro metri, mentre l’altezza massima degli impianti dovrà rientrare entro la quota consentita dallo strumento urbanistico per gli edifici della specifica zona omogenea, aumentata di quattro metri. Per l’installazione degli impianti fissi di telecomunicazione per telefonia cellulare e radiotelevisiva sarà necessario richiedere il rilascio della concessione edilizia, sulla base dei pareri espressi dall’Ufficio tecnico comunale, dall’Arpa e dagli altri organi competenti. Le installazioni dovranno comunque essere compatibili con le esigenze della circolazione stradale, della tutela paesaggistica e monumentale: in caso di torri o supporti giudicati invasivi il Comune potrà richiedere la valutazione di impatto ambientale. Le stazioni radio base dovranno essere dotate di scatole nere che registrino i livelli di potenza e disattivino automaticamente gli impianti qualora vengano superati i valori prefissati, così da garantire la tutela della salute dei cittadini alessesi. Lo schema di regolamento, secondo quanto previsto dallo Statuto comunale, è stato depositato presso l'Ufficio Segreteria, al fine di consentire ai cittadini, singoli o associati, di proporre modifiche e integrazioni. Successivamente approderà in Consiglio comunale per la discussione e l’approvazione. 


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