Mercoledì 08 Luglio 2020
L'affidatario ha contattato gli stessi addetti, che attendono le spettanze del 2019


Salvataggio sulla spiaggia di S. Teresa, i bagnini: "Garanzie o non saremo disponibili"

di Andrea Rifatto | 26/06/2020 | ATTUALITÀ

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Una postazione del 2019

Sono intenzionati a far valere i loro diritti e pretendono garanzie i bagnini che lo scorsa estate hanno prestato servizio sulla spiaggia libera di Santa Teresa e che quest’anno sono già stati ricontattati dal nuovo aggiudicatario della gara d’appalto bandita dal Comune per la stagione 2020. A svolgere il servizio non sarà più la sezione nazionale del Corpo Volontario di Soccorso in Mare ma una sua “costola” siciliana, il Cvsm-Sezione di Ispica, unico partecipante alla gara e aggiudicatario con un ribasso dello 0,245% sull’importo di 28mila 690 euro, con un’offerta economica di 28mila 619 euro pari a 71 euro in meno della base d’asta. Per il 2019 i giovani hanno ottenuto nelle scorse settimane un acconto dal Comune ma attendono ancora dal Cvsm nazionale il saldo delle spettanze, somme che è stato loro assicurato dovrebbero sbloccarsi dopo l’estate una volta risolto il contenzioso giudiziario scaturito da una cartella esattoriale da 26mila euro di Equitalia, che ha pignorato l’importo al Comune impedendo la liquidazione degli importi all’associazione. I bagnini, nonostante l’appalto sia stato aggiudicato al Cvsm di Ispica, in questi giorni sono stati contattati dallo stesso responsabile dello scorso anno ma finora hanno rifiutato di prestare servizio in spiaggia dal 30 giugno. “Noi bagnini vorremmo lavorare perché onestamente la maggior parte abbiamo bisogno però siamo buoni ma non fessi - dice uno di loro anche a nome dei colleghi - dopo un anno ancora avanziamo i nostri soldi perciò prima saldate i debiti e poi incominciamo a parlare di lavoro, perchè abbiamo una dignità, non rischiamo la vita, perché di questo si tratta, senza avere delle garanzie. Anche se sembra un gioco, quando sei lì in postazione ci vuole esperienza e sangue freddo e sono capitati numerosi interventi fatti da noi. Ogni anno ce n’è una - aggiunge - una volta una settimana non pagata, un’altra volta 19 euro a turno, un’altra un anno senza soldi”. Come da contratto il Cvsm-Sezione di Ispica potrà chiedere al Comune un acconto del 50% entro il 30 luglio (30 giorni dall’inizio del servizio) e dunque versare le somme ai bagnini, che però chiedono adesso maggiori garanzie sul loro pagamento. Il servizio sulla spiaggia libera dovrà in ogni caso partire entro martedì prossimo, con quattro torrette che dovranno rimanere attive per 69 giorni per garantire la vigilanza sull’arenile e il salvataggio in mare, ed entro quella data il Cvsm-Sezione di Ispica dovrà presentare al Comune l’elenco dei bagnini che saranno in servizio.


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