Martedì 28 Maggio 2024
Una società è coinvolta nell'inchiesta al Comune di Falcone. Già scelti i sostituti


Salvaguardia della costa di S. Teresa, la magistratura costringe a cambiare i progettisti

di Andrea Rifatto | 27/08/2021 | ATTUALITÀ

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I lavori dovrebbero partire ad ottobre

Ha generato conseguenze anche sull’iter per le opere di salvaguardia della costa di Santa Teresa di Riva l’inchiesta “Movie Direction” sugli appalti truccati al Comune di Falcone, esplosa a maggio. Tra gli indagati, infatti, vi è anche l’ingegnere Massimo Brocato, legale rappresentante, amministratore, socio e direttore tecnico della “Artec Associati” di Taormina, società che era stata scelta per redigere la progettazione esecutiva dal Consorzio Ciro Menotti” di Ravenna, affidatario il 22 marzo dell'appalto integrato da 5,8 milioni di euro per i lavori sul litorale santateresino da parte del Commissario delegato contro il dissesto idrogeologico in Sicilia. L’11 maggio Brocato è stato destinatario di una misura cautelare interdittiva, emessa dalla Procura della Repubblica di Patti, con il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione e di concludere appalti per un anno (misura revocata un mese fa) e dunque tutti gli incarichi di progettazione ricevuti nei mesi scorsi dalla Struttura commissariale, ben nove, sono stati annullati in autotutela secondo quanto stabilisce il Codice degli appalti, che prevede l'esclusione dell’operatore economico soggetto a sanzione interdittiva o ad altra sanzione che comporta il divieto di contrarre e anche perchè la vicenda giudiziaria ha inciso negativamente sull’integrità ed affidabilità del raggruppamento aggiudicatario, in quanto è venuto meno il requisito della moralità professionale di uno dei componenti dello stesso. Nel caso di Santa Teresa, invece, la Regione non ha annullato il decreto di aggiudicazione dell'appalto poiché siglato con la “Ciro Menotti”, ma ha invitato il colosso ravennate ad escludere la “Artec”, anche perchè i requisiti generali e speciali devono essere posseduti sia alla scadenza del termine per la partecipazione alle gare che al momento dell'aggiudicazione definitiva e alla stipula del contratto e anche durante il periodo di esecuzione dello stesso. 

Il Consorzio Ciro Menotti” ha quindi affidato la progettazione esecutiva delle opere di salvaguardia della costa di Santa Teresa dall'erosione ad altre società, ossia “Omniservice Engineering Srl” di Aragona (Agrigento) come mandataria al 52% e poi le mandanti “Geotechical Design Group Srl” di Roma (43%), Geol. Orazio Barbagallo di Acireale (3%, unico professionista rimasto) e ing. Erasmo Vella di Trapani (2%); all’appello, oltre alla “Artec”, manca anche anche l'ing. Giulia Fresta di Fiumefreddo, che compariva nel raggruppamento in quanto collaboratrice della società taorminese. Oggi Massimo Brocato non ricopre più alcuna carica nella “Artec Associati” e non è neanche più detentore al 50% della “Artec Engineering Financial Holding Srl” (l’altra quota era in mano a Davide Maimone), ex proprietaria della “Artec Associati”, visto che adesso il 100% è di proprietà del “Consorzio Stabile Progettisti Costruttori” di Maletto, amministratore unico risulta Emanuele Capizzi e direttori tecnici sono Francesco Barbitta e Giacomo Caruso. Adesso si attende il completamento della progettazione esecutiva e secondo il Comune ad ottobre potrebbero partire i lavori, che prevedono la posa di 14 pennelli lunghi tra 60 e 65 metri, con un doppio strato di massi per “intrappolare” i sedimenti marini e proteggere dalle mareggiate e il successivo ripascimento emerso del litorale, per una lunghezza di 3,3 km, e quello sommerso dei tratti intermedi con i sedimenti prelevati nel torrente Savoca, per un totale di circa 80.000 metri cubi.

Più informazioni: progetto costa santa teresa  


COMMENTI

giuseppe cacciola | il 27/08/2021 alle 11:27:54

ancor oggi sono piu' convinto che mai che la soluzione progettuale con i pennelli non va assolutamente bene.

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