Martedì 20 Ottobre 2020
Ok al regolamento in Consiglio. Obiettivo favorire la partecipazione alla politica


S. Teresa, via libera alla nascita della Consulta giovanile

di Andrea Rifatto | 21/08/2018 | ATTUALITÀ

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L'assessore Sigillo e il sindaco Lo Giudice

Si torna a parlare di consulte comunali a S. Teresa, dopo cinque anni di oblio. O meglio di consulta, visto che il Consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento per l’istituzione della sola Consulta giovanile, in modo da favorire la partecipazione alle decisioni politiche e il coinvolgimento nelle scelte di una fascia di popolazione spesso poco interessata a seguire gli avvenimenti del Palazzo. Nel 2013 l’assemblea cittadina aveva modificato le deliberazioni del 2010 e 2011 che istituivano sei organismi di partecipazione popolare, riducendoli a tre (Sport-tempo libero-cultura-ambiente; Politiche giovanili; Pari opportunità-promozione socio assistenziali-anziani) che però non divennero mai operative. Adesso l’Amministrazione comunale, su proposta dell’assessore alle Politiche giovanili, Ernesto Sigillo, ha deciso di attivare solo la Consulta per i giovani facendo adottare al Consiglio un regolamento ad hoc, che ha ottenuto il via libera dagli otto consiglieri di maggioranza, mentre i tre di opposizione (assente Lucia Sansone) hanno espresso voto contrario. Il prossimo passo sarà la pubblicazione di un avviso pubblico per raccogliere le adesioni alla Consulta giovanile comunale, che sarà un organo consultivo da tenere in considerazione per adottare linee politiche che tengano conto delle istanze del mondo dei giovani. Alla Consulta posso aderire cittadini tra i 16 e i 30 anni di età, che andranno a comporre gli organi previsti dal regolamento, ossia sono Assemblea, Comitato esecutivo e Presidente. Dell’Assemblea fanno parte anche il sindaco o l’assessore alle Politiche giovanili, senza diritto di voto.

La minoranza ha espresso voto contrario perché non ha condiviso la decisione dell’Amministrazione di rendere operativa solo la Consulta giovanile. “Sono stato sempre favorevole alle consulte, adesso con un colpo di voto se ne cancellano due – ha detto in Consiglio il consigliere Giuseppe Migliastro – avremmo potuto fare un nuovo avviso per testare l’interesse dei cittadini, non me la sento di dire sì ai giovani e no agli anziani”. Il capogruppo di maggioranza Dario Miano ha evidenziato come le consulte non siano mai state operative, essendo state anche soppiantate dai Comitati di quartiere ma questa motivazione non ha convinto Migliastro, che ha evidenziato come i Comitati siano nati qualche mese dopo la costituzione delle tre consulte. “Non distogliamo l’attenzione, nessuno dice no agli anziani – ha detto il sindaco Danilo Lo Giudice – ma è indispensabile che ogni consulta abbia un regolamento specifico. Prima ve ne era uno unico, ora abbiamo voluto regolamentarle singolarmente e nulla vieta di creare altri regolamenti specifici. I Comitati di quartiere già partecipano in modo compiuto e completo, con l’istituzione della consulta giovanile si aumenta la partecipazione popolare”.


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