Venerdì 29 Settembre 2023
Svuotamento del torrente, ripascimento della spiaggia e pennelli: ecco i tempi


S. Teresa, via a progetto e lavori contro l'erosione: affidato l'appalto da 5,5 milioni

di Andrea Rifatto | 24/03/2021 | ATTUALITÀ

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La zona di via Del Gambero è la più a rischio

Una gara durata oltre un anno, adesso si può partire con il progetto. È stato infatti firmato lunedì il decreto di aggiudicazione definitiva dell’appalto integrato per la salvaguardia della costa di Santa Teresa di Riva dall’erosione del mare, relativo alla progettazione esecutiva e successiva realizzazione delle opere finanziate dalla Regione con 10,6 milioni di euro. Il responsabile unico del procedimento, il geometra Francesco Pagano dell’Ufficio tecnico comunale e il soggetto attuatore della Struttura commissariale della Regione contro il dissesto idrogeologico, Maurizio Croce, hanno siglato il documento che assegna la gara al “Consorzio Ciro Menotti” di Ravenna, che per la parte relativa alla progettazione fa riferimento all’ingegnere Giulia Fresta di Fiumefreddo di Sicilia dello studio associato di progettazione “Artec Srl” di Taormina e al geologo Orazio Barbagallo di Acireale. L’aggiudicazione è divenuta efficace in quanto Pagano ha verificato il possesso dei requisiti da parte dell’aggiudicatario e tra 35 giorni (e non oltre 60) si potrà procedere con la stipula del contratto. La società aggiudicataria ha ottenuto 97,5085 punti con un ribasso del 22,70% sulla base d’asta dei lavori pari a 7 milioni 194mila 942 euro, dunque per l’importo di 5 milioni 561mila 690 euro, a cui si aggiungono 182mila 699 euro per oneri di sicurezza e 88mila 949 euro per i servizi di ingegneria, per un totale di 5 milioni 813mila 147 euro. Il progetto esecutivo dovrà essere consegnato entro i successivi 45 giorni, mentre per l’esecuzione dei lavori (che partiranno dopo l’estate per non compromettere la stagione balneare) il termine è di 38 mesi. La “Artec Srl” è amministrata dagli ingegneri Massimo Brocato e Davide Maimone e risulta di proprietà della “Artec Engineering Financial Holding Srl” (società inattiva) di cui sono titolari entrambi al 50%. L’intervento di salvaguardia della costa è più che urgente e indispensabile per salvare la spiaggia e il lungomare, visto l’avanzare dell’erosione. Il progetto definitivo, redatto dall’ingegnere Renato Del Prete di Roma e dal geologo Salvo Puccio di Giardini Naxos, prevede la posa di 14 pennelli lunghi tra 60 e 65 metri, con un doppio strato di massi per “intrappolare” i sedimenti marini e proteggere dalle mareggiate. Il successivo ripascimento emerso del litorale, per una lunghezza di 3,3 km, e quello sommerso dei tratti intermedi avverrà con i sedimenti prelevati nel torrente Savoca, per un totale di circa 80.000 metri cubi, con granulometria compatibile con la spiaggia, così da mitigare anche il rischio esondazione del corso d’acqua. Il ripascimento emerso consentirà un avanzamento immediato della linea di costa, protetta dai pennelli, mentre quello sommerso consentirà di ridurre il fondale e quindi nel tempo si avrà un avanzamento della linea di riva in seguito alla minore agitazione ondosa. Direttore dei lavori sarà l’ingegnere Onofrio Crisafulli dell’Ufficio tecnico.

Più informazioni: progetto costa santa teresa  


COMMENTI

Pippo Sturiale | il 24/03/2021 alle 09:57:39

80.000 metri cubi su circa 4000 metri di litorale fanno 20 metri cubi di sabbia per metro lineare. Distribuiti per una profondità di almeno 80 metri produrranno un innalzamento di 25 centimetri della spiaggia. Non mi pare significativo! La sabbia non è scomparsa, si trova al largo a 100/300 metri dalla riva: una draga potrebbe aspirarla e riportarla sotto costa ... una proposta che non esclude lo svuotamento del torrente che appare insufficiente a colmare l'ammanco!

GIUSEPPE TRIMARCHI | il 25/03/2021 alle 22:50:07

"I pennelli sono strutture direttamente radicate a terra, con asse in direzione perpendicolare alla spiaggia, mentre gli headlands sono strutture posizionate anche a distanza dalla costa, con fronte rivolto verso la direzione predominante del moto ondoso. "( fonte atlante Arpat) ..ne riparliamo fra 5-:-10 anni.. dei pennelli e dei danni che faranno.. ma ovviamente resta una mia personalissima opinione supportata anche , e non solo, da qualche memoria storica in più.

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