Domenica 11 Aprile 2021
L'ultima versione approvata contiene interventi che non vedranno mai la luce


S. Teresa, un libro dei sogni da 400 milioni: il piano opere pubbliche senza... futuro

di Andrea Rifatto | 09/02/2021 | ATTUALITÀ

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Molte opere inserite sono irrealizzabili

Per realizzare tutte le opere previste servirebbe la mostruosa cifra di 400 milioni di euro e proprio questo non può che spingere a definirlo un vero e proprio “libro dei sogni”, molti dei quali però irrealizzabili. L’ultima versione del Programma triennale delle opere pubbliche 2021-2023 approvato dalla Giunta comunale di Santa Teresa di Riva contiene infatti parecchi copia e incolla che si trascinano da anni, riguardanti per lo più progetti inseriti tra il 2012 e il 2013 subito dopo l’elezione a sindaco di Cateno De Luca, che nella prima parte della sua legislatura volle “stravolgere” il documento prevedendo una serie di opere, alcune imponenti e di grande impatto scenografico, che negli anni si sono però rivelate di difficile se non impossibile realizzazione. Per diverse l’ex sindaco si avvalse allora della consulenza dell’architetto messinese Salvatore Mondello (progettista del Prg oggi assessore a Messina, che collaborò con l’Ufficio tecnico nella progettazione e nella redazione degli studi di fattibilità. Nello stesso elenco è stata inserita l’unica incompiuta santateresina, il Polifunzionale sulla Panoramica, opera da quasi due miliardi di lire iniziata negli Anni ’90 e rimasta incompleta dopo il fallimento dell’impresa esecutrice: oggi per ultimarla servirebbero 1,5 milioni di euro. L’album dei sogni destina quasi un quarto della spesa totale ad un imponente progetto urbano integrato per tutta l’area Barracca-Catalmo, all’estremità sud di Santa Teresa fino a margine del torrente Agrò, dove De Luca immaginò di creare strutture e servizi per un costo totale di ben 162 milioni di euro. Un progetto sicuramente ambizioso ma che difficilmente potrà vedere la luce. Stessa sorte che spetta all’intervento di interramento del lungomare e riassetto del waterfront, dal costo di 25 milioni di euro, pensato dall’ex sindaco per deviare la circolazione veicolare sotto il livello della litoranea e trasformare l’attuale superficie stradale in una grande passeggiata sul mare. Tra le opere più importanti spiccano la realizzazione dello svincolo autostradale dell’A18 il cui iter di progettazione è in corso (12 milioni), le opere di difesa della spiaggia che partiranno nei prossimi mesi (10,6 milioni) ma anche il vecchio progetto di stabilizzazione e tutela della costa dal costo di 30 milioni tramite una barriera soffolta, idea poi accantonata, e due interventi per una spesa prevista di 15 milioni di euro per il completamento del sistema fognante principale e della rete acque nere, opera quest’ultima che dovrebbe avere la priorità su tutto il resto ma che da anni non si riesce a realizzare per l’assenza di fondi sufficienti o finanziamenti. Tra i “sogni” che rimangono su carta anche la valorizzazione del giardino esterno di villa Crisafulli-Ragno per la realizzazione di un albergo (2 milioni) e un polo sportivo polivalente a Passo Botte-Sparagonà (6,6 milioni), mentre l’idea di sopraelevare il palazzo comunale (971mila 800 euro) è stata ormai accantonata. Adesso il Programma triennale delle opere pubbliche andrà in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.


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