Lunedì 23 Maggio 2022
L'Ente ha perso la causa e dovrà sborsare le somme, riconosciute dal Consiglio


S. Teresa, un incidente del 2004 costa al Comune 20mila euro di risarcimento

di Andrea Rifatto | 08/07/2020 | ATTUALITÀ

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Il Consiglio ha riconosciuto il debito fuori bilancio

Un incidente stradale del 2004 è costato al Comune di Santa Teresa quasi 20mila euro di risarcimento al termine di un lungo iter giudiziario conclusosi solo nei mesi scorsi. Una vicenda che ricalca casi analoghi in cui l’Ente è stato condannato per cadute e sinistri legati alle condizioni di strade e marciapiedi. A febbraio è arrivata infatti la sentenza del Tribunale di Messina con la quale il giudice Francesco Catanese della Prima Sezione civile ha condannato l’Ente, difeso dall’avv. Carmelo Bellezza di Santa Teresa, a pagare 19mila 620 euro, tra spese mediche, danno patrimoniale, danno biologico, inabilità, spese di giudizio e altri costi, nei confronti di un uomo di 33 anni, all’epoca dei fatti 16enne, caduto a terra con il suo ciclomotore riportando lesioni mentre percorreva la strada panoramica. Il Consiglio comunale si è visto quindi costretto a riconoscere il risarcimento come debito fuori bilancio, con una delibera votata da 7 consiglieri di maggioranza (assente Rosario Pasquale) e l’astensione di Giuseppe Migliastro e Antonio Scarcella di opposizione (assenti Lucia Sansone e Carmelo Casablanca). “Leggere che il Comune non ha dato prova contraria non è positivo” ha commentato Scarcella, evidenziando gli eccessivi risarcimenti a cui viene condannato il Comune. Il Tribunale ha riconosciuto la responsabilità del Comune per la caduta, “causata dalla carenza di manutenzione della strada percorsa, nella specie della presenza di terriccio sul fondo stradale”. Il Comune non ha contestato né l’effettiva verificazione del sinistro né che sia avvento sulla Circonvallazione nel punto dichiarato dal giovane, rappresentato all’avv. Giuseppe Marino di Letojanni, ma la difesa dell’Ente si è incentrata sul fatto che il terriccio, ove esistente, era visibile e non costituiva insidia o trabocchetto, sulla mancanza di attenzione del danneggiato nel condurre il mezzo e sul concorso colposo del danneggiato nella produzione dell’evento lesivo”. Il giudice ha ritenuto in sentenza che le testimonianze a favore del giovane, “non contrastate da alcuna risultanza probatoria di segno contrario, siano tali da far sorgere un serio dubbio sulla concreta percepibilità del terriccio” e che “è assolutamente plausibile che il terriccio presente sul manto stradale non fosse visibile e che questa ragione, nel passarci sopra le ruote del mezzo siano slittate innescando la caduta”. Dunque la colpa è ricaduta esclusivamente sul Comune, condannato a sborsare la somma.


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