Domenica 24 Ottobre 2021
Il Comune punta a ridurre i consumi. Affidato l'incarico per la progettazione


S. Teresa, un impianto fotovoltaico sul depuratore grazie ai fondi del Governo

di Andrea Rifatto | 30/09/2019 | ATTUALITÀ

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Il depuratore comunale di S. Teresa

Sarà utilizzato per la realizzazione di un impianto fotovoltaico sul depuratore fognario il contributo assegnato a S. Teresa dal Ministero delle Sviluppo Economico con il Decreto Crescita di aprile, con il quale è stato inviato a tutti i Comuni italiani un finanziamento da impiegare per investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile. L’Ente santateresino è risultato assegnatario di un contributo di 70mila euro e ha deciso di spenderlo per installare pannelli fotovoltaici sulla copertura dell’impianto di depurazione comunale di contrada Catalmo, in buona parte danneggiata, così da produrre autonomamente l’energia elettrica necessaria ad alimentare il depuratore e avere un risparmio sia dei consumi e dunque nella bolletta. L’Amministrazione comunale ha quindi chiesto all’Ufficio tecnico comunale di procedere alla realizzazione dell’impianto ma il dirigente, visto che il personale interno risulta attualmente impegnato nelle numerose attività di servizio ed inoltre non possiede tutti i requisiti necessari alla predisposizione degli elaborati richiesti, ha fatto presente come sia necessario affidare l’incarico a un professionista esterno. Il Comune ha quindi chiesto sul portale telematico della centrale di committenza la disponibilità all’ingegnere Gianfranco Savoca di S. Teresa, individuato tra gli iscritti all’albo unico regionale, quantificando la somma occorrente in 11mila 548 euro oltre Iva e oneri e chiedendo di formulare la propria migliore offerta. L’ingegnere Savoca ha offerto un ribasso del 8% sull’onorario, pari ad un importo di 10mila 624 euro, ottenendo così l’incarico per la progettazione e la direzione lavori.


COMMENTI

GG | il 30/09/2019 alle 16:20:45

LA SCELTA di posizionare i pannelli fotovoltaici sui capannoni dell'impianto di depurazione E' LA PIU' SCELLERATA CHE POSSA FARSI. L'acqua nebulizzata che si crea all'interno del ciclo depurativo è la più corrosiva che possa esistere, più della salsedine, essa si diffonde ovunque come la salsedine, ed è fortemente dannosa sia per la struttura di ogni singolo pannello che per i contatti elettrici (molto sensibili) che collegano i pannelli stessi tra loro e non esiste alcun tipo di protezione possibile. Così in non più di TRE ANNI sarà stata spesa inutilmente la somma finanziata.

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