Sabato 24 Febbraio 2024
La realizzazione del canale di gronda è urgente per proteggere la zona di Cantidati


S. Teresa, tarda la messa in sicurezza del torrente Portosalvo: iter fermo alla Regione

di Andrea Rifatto | 09/09/2021 | ATTUALITÀ

809 Lettori unici

Il torrente scorre a ridosso delle abitazioni

La burocrazia regionale non fa dormire sonni tranquilli all’Amministrazione comunale di Santa Teresa di Riva, impegnata in questi anni nel contrasto al dissesto idrogeologico. Se per il torrente Agrò è arrivato il via libera dopo sette mesi con l’esclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale, per il torrente Portosalvo non si hanno ancora notizie e l’iter è fermo all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente dallo scorso 6 aprile, quando il Comune ha inviato l’istanza per l’attivazione della richiesta di assoggettabilità a Via, depositando la documentazione progettuale. Il 23 aprile la pratica è stata trasmessa alla Commissione tecnica-specialistica per l’istruttoria di competenza ma finora non è pervenuto nessun parere, neanche dopo il sollecito inviato nelle settimane scorse dall’Ufficio tecnico comunale, che ha ricordato come l’intervento finalizzato alla creazione di un canale di gronda a difesa del centro abitato in località Cantidati sia stato finanziato con fondi europei e dunque devono essere rispettati i termini di rendicontazione della misura 5.1.1.A del Po Fesr 2014/2020 e della convenzione stipulata tra Comune e Regione, che prevede l’appalto delle opere entro il 28 febbraio 2022, pena la perdita del finanziamento. Il Comune ha quindi sollecitato il completamento dell’iter istruttorio per l’emissione del parere di competenza, ma se i tempi saranno gli stessi del torrente Agrò si rischia di dover attendere fino a novembre per avere notizie e capire se sia necessaria o meno la valutazione di impatto ambientale. 

La messa in sicurezza del Portosalvo è stata finanziata con un contributo di 1 milione 345mila 600 euro e il progetto, redatto dall'Ufficio tecnico con la collaborazione dell’architetto Vincenzo Rizzo, prevede un spesa di 840mila euro per lavori, 188mila per costi di progettazione e 317mila 600 per somme a disposizione: nei mesi scorsi l’ingegnere Giuseppe Cacciola si è aggiudicato l’adeguamento della progettazione definitiva e la redazione di quella esecutiva, oltre al coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione e la direzione dei lavori, ma l’inizio delle opere previsto per metà 2021 è ormai slittato e nei prossimi mesi non si potrà perdere tempo. L’intervento, che ricade nel territorio di Santa Teresa ad eccezione di 200 metri a monte in territorio di Savoca, prevede la risagomatura dell’alveo, la regolarizzazione del letto di scorrimento e delle sponde del torrente (di cui saranno ripristinate le sezioni naturali oggi ristrette per la presenza di vari materiali) e la posa di gabbioni metallici nei salti e sulle sponde per evitare che le acque acquistino velocità e per mantenere le pendenze entro limiti di sicurezza, così da evitare erosioni e dissesti. Inoltre sarà realizzata una passerella carrabile in acciaio su spallette di cemento armato rivestite in pietra, nel punto dove esiste una stradella comunale che taglia il torrente, per consentire di raggiungere in sicurezza alcuni fabbricati che altrimenti rimarrebbero isolati.


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.